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Gli aggiornamenti

Incidente scuolabus a Mazara del Vallo, 13enne alla madre: “ho visto la morte in faccia”

sabato 30 Maggio 2026

“Credetemi, vorrei fare dimenticare a mia figlia cosa è successo, con mio marito ci proviamo ma so che è difficile”. Angela, 49 anni, ha la voce rotta dall’emozione e tutta la notte non ha dormito per controllare sua figlia, 13 anni, studentessa di terza media e una dei nove alunni che ieri erano sullo scuolabus che si è capovolto in via Salemi a Mazara del Vallo, dopo lo scontro con una Nissan Qashqai senza assicurazione e condotta da un uomo senza patente. La ragazza, che ha riportato un ematoma a un gamba ed è stata già dimessa, continua a ripeterle: ‘mamma ho visto la morte con gli occhi’.

Angela parla con l’ANSA da casa sua a Borgata Costiera, una frazione di Mazara del Vallo dove si conoscono tutti. “Qui siamo una grande famiglia – dice Angela mentre ricorda i momenti di ieri – è stata mia figlia a chiamare col cellulare di una signora che glielo ha prestato mi diceva: mamma abbiamo avuto un incidente. Io le chiedevo dove si trovavano e lei mi diceva che erano vicino Borgata Costiera. Poi la telefonata si è interrotta. Con mio marito abbiamo vissuto secondi di panico. Ho richiamato mia figlia al telefonino ed è riuscita a dirmi che si trovavano in via Salemi. Una volta giunti sul posto – aggiunge la madre della 13enne – abbiamo avuto davanti una scena drammatica: quel pullman capovolto e tutti i bambini seduti a terra. Sono stati gli assistenti Vito e Daniela a tirarla fuori. Per fortuna sta bene – conclude Angela – ma continua a ripetere: mamma, ho visto la morte in faccia”.

Altre mamme di bambini, che abitano a Borgata Costiera ieri si trovavano a mangiare la pizza a pranzo. Racconta Manuela: “mia figlia di 10 anni non era su quello scuolabus – ricorda – ma quando è arrivata la telefonata a una mamma che era con noi per dirle che la nipote era sullo scuolabus è successo l’inferno. Alcune – ricostruisce – siamo rimaste coi bambini ancora nel locale, altre, invece, sono andate sul posto dell’incidente e in ospedale”. E Manuela aggiunge: “quei bambini sono anche nostri figli perché li vediamo giocare ogni giorno” e “li vediamo crescere” e per noi “è stato un colpo al cuore apprendere quella notizia”.

 

Il racconto dell’assistente che ha tirato fuori i bambini

Le mamme lo chiamano “eroe” per quello che ha fatto, tirare fuori dallo scuolabus capovolto su un fianco i nove bambini che c’erano dentro. Eppure Vito Ingrande, 22 anni, inquadrato dal Comune come supporto formazione al lavoro e ieri assistente sullo scuolabus rimasto coinvolto nell’incidente in via Salemi a Mazara del Vallo, non doveva essere lì.
“Io di solito faccio il turno di mattina per i bambini di Mazara due – racconta – invece avevo dato disponibilità per il turno di pomeriggio che serviva i bambini di Borgata Costiera, che da due settimane non avevano assistente a bordo”. Ieri, insieme a Daniela (assistente di un bambino con disabilità, che non era sullo scuolabus) e all’autista Giuseppe Di Stefano, ha tirato fuori i nove bambini che erano rimasti dentro il mezzo.
“Per fortuna che quel finestrino era aperto – racconta – così sono salito sul fianco del mezzo mentre Giuseppe e Daniela mi passavano i bambini per estrarli fuori”. Sullo scuolabus Vito Ingrande era seduto a fianco all’autista, dietro nella prima fila l’altra assistente Daniela.
    “Giuseppe camminava piano e, in prossimità dell’incrocio con via Rosario Ballatore, ha pure suonato ma, in una frazione di secondo ci siamo visti davanti la Nissan Qashqai. Mi è sembrato come se fosse scoppiata una bomba; quando ho aperto gli occhi mi sono ritrovato tra le ultime file dello scuolabus che era riverso su un fianco”.
Stamattina Vito Ingrande, che non ha fratture ma solo dolori al bacino e al collo, è stato dimesso dall’ospedale di Mazara del Vallo ed è tornato a casa. “Per un momento ho pensato che tutto sarebbe finito con quell’impatto e il mio pensiero è andato subito a mia figlia di sei mesi. Che oggi, per fortuna, l’ho potuto riabbracciare”, conclude emozionato

Mazara del vallo: previsto un momento di preghiera a Borgata Costiera

Stasera, alle 19,30, in piazza del Popolo a Borgata Costiera, frazione di Mazara del Vallo, si terrà un momento di preghiera su iniziativa del parroco don Antonino Favata e con la partecipazione delle famiglie dei bambini che sono rimasti coinvolti nell’incidente dello scuolabus. “A nome della parrocchia – ha detto don Favata – esprimo la mia vicinanza ai bambini, ai ragazzi, ai genitori e a quanti hanno vissuto questi momenti con il cuore in gola. Assicuro la nostra preghiera affinché la paura lasci presto spazio alla serenità e alla fiducia”. 

Bollettino medico dell’Asp Trapani: “Dimessi tre minorenni”

La direzione strategica dell’Asp Trapani ha emanato un bollettino medico sulle condizioni dei feriti coinvolti nell’incidente di ieri a Mazara del Vallo che ha coinvolto uno scuolabus.
Tre minori sono stati dimessi ieri sera e un 16enne è rimasto ricoverato all’ospedale di Mazara del Vallo ed è in condizioni stabili.
Asp Trapani

Stabili anche i tre fratellini ricoverati a Palermo, uno di loro a già avuto ridotta la frattura. I quattro minori portati all’ospedale di Trapani sono in buone condizioni come anche i tre ricoverati all’ospedale di Marsala.

Tre ancora gli adulti ricoverati a Mazara, di cui uno, prossimo a essere trasferito all’Ortopedia dell’ospedale di Marsala.
La direzione dell’Asp, in una nota, “ringrazia tutti i suoi operatori sanitari che sono stati coinvolti negli interventi di soccorso e cura” e rivolge “un ringraziamento per l’opera svolta anche tutte le forze dell’ordine, il personale del 118, i vigili del fuoco e il sindaco di Mazara”. L’Asp di Trapani esprime anche “un plauso alla popolazione per aver mantenuto un comportamento pacato nell’attesa di notizie”.
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