Ospite della puntata n.369 di Bar Sicilia, condotta da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione, la regina delle preferenze in quest’ultime elezioni amministrative, la sindaca Maria Terranova. La prima cittadina è tornata alla guida di Termini Imerese, un secondo mandato conquistato ottenendo un’ampia fiducia da parte dei cittadini e che adesso sarà fondamentale per chiudere il cerchio di un lavoro iniziato nel 2020.
“Il dato uscito dall’ultima tornata ci consegna una fiducia chiara e straordinaria degli elettori che ci responsabilizza ancora di più“. Così Terranova ha commentato il risultato proveniente dalle urne e che l’ha vista trionfare al primo turno con il 72,16%. L’esponente pentastellata è riuscita a compattare e trainare il campo progressista, trasformando Termini Imerese in un vero e proprio laboratorio politico, simbolo lampante che se unito il centrosinistra può dire la sua e tenere testa, e magari superare, anche il centrodestra: “Termini Imerese è stata un esperimento nel 2020, avviando questo dialogo tra PD e M5S che all’epoca neanche si parlavano. L’esperimento è andato bene. Abbiamo mantenuto una giunta compatta e raggiunto risultati importanti. Ora non siamo più un esperimento, ma un modello che abbiamo costruito e replicato. La possibilità di tenere tutti uniti c’è“.
Ma da cosa dovrà partire il campo largo per arrivare unito anche ai prossimi appuntamenti elettorali? “Bisogna avere la grande capacità di rimanere tutti dentro un ragionamento, cedendo qualcuno qualcosa. Se tutti pensano di continuare a portare acqua al mulino del singolo partito, perché deve essere il primo, dimenticando la logica complessiva e l’obiettivo superiore, che nel mio caso era il futuro e il bene di Termini Imerese, non si riuscirà ad andare insieme neanche questa volta, tranne che non ci sia questa grande consapevolezza e questa grandissima capacità di altruismo“.
Il futuro sarà tra i banchi di Sala d’Ercole già dal 2027? “Se avessi voluto candidarmi alle regionali o alle nazionali come deputato non avrei iniziato l’avventura del secondo mandato. Credo molto nella serietà del lavoro. Un sindaco ricandidato ed eletto con una fiducia straordinaria non può neanche lontanamente immaginare di dimettersi a sei mesi dalle elezioni per spiccare il volo da altre parti. Penso ci saranno possibilità in futuro. Adesso l’unica possibilità è quella di continuare a costruire il futuro della città di Termini“.
Politica, ma anche tanto territorio. La sindaca ha svelato anche quale sarà la grande battaglia di questo suo secondo mandato: il Grand Hotel delle Terme. Grande attenzione sarà riservata ai tanti asset strategici su cui si fonda il Comune, alle infrastrutture, e in particolar modo il dialogo e l’operato con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, e al futuro della zona industriale.



