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L'esame

Maturità 2026, tra tracce e mobilitazioni per una scuola “diversa”

giovedì 18 Giugno 2026
Scuola superiore

Per  527.747 studenti si sta per concludere la prima prova degli esami di maturità . Le tracce sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono in tutto sette, divise in tre tipologie diverse: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.  Smartphone, smartwatch, tablet e auricolari sono stati vietati.
Nei giorni scorsi si sono insediate le commissioni d’esame – composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’istituzione scolastica – ed è stata estratta la lettera con la quale partiranno gli orali. Sono il 96,8% gli ammessi agli esami di maturità quest’anno mentre il 3,2% sono i non ammessi.

Le tracce:

  • un testo tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba
  •  un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi “I confini contano”, “Perchè l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare fontiere“;
  • l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat;
  • Passerò per Piazza di Spagnadello scrittore Cesare Pavese che tratta di una poesia sull’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling;
  • Vitaliano Brancati, e un brano tratto dal suo testo in prosaI piaceri“. L’opera è il diario nel quale lo scrittore ha espresso meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose. Gli studenti devono comprendere e analizzare il testo, riassumendone il contenuto, commentandolo e rispondendo ad alcune domande.
  • Il concetto di “Incanto“di cui la  fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, apparso sulla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026. Agli studenti è chiesto di fare una serie di considerazioni sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura  ruota attorno al concetto di “Incanto”
  • Un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire“, sulla creatività scientifica. Allo studente viene chiesto di sintetizzare il testo e di esprimere il proprio punto di vista sulla tematica trattata motivando e argomentando con proprie considerazioni

 

In occasione della prima prova scritta dell’Esame di Stato, la rete degli studenti medi lancia la mobilitazione nazionale “Generazione che costruisce”, invitando studentesse e studenti a presentarsi all’esame con una matita simbolica, “per rivendicare una scuola più giusta, inclusiva e capace di valorizzare realmente i percorsi degli studenti“. La matita, spiegano i ragazzi, rappresenta la volontà delle nuove generazioni di costruire il proprio futuro e di immaginare una scuola diversa, partendo proprio da una riflessione critica sull’attuale modello di maturità.

Oggi migliaia di studentesse e studenti affrontano la prima prova scritta di un esame che continua a rappresentare un momento di forte pressione e stress, senza però riuscire a valorizzare davvero il percorso svolto durante i cinque anni di scuola secondaria di secondo grado – dichiara Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della rete degli studenti medi- la maturità continua a essere costruita attorno a una logica prevalentemente nozionistica e mnemonica. L’attuale modello sembra sempre più una maxi interrogazione composta da discipline separate, che limita le capacità di elaborazione critica e personale che invece la scuola dovrebbe sviluppare“.

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