Condividi
Il fatto

Selinunte, bene confiscato alla mafia diventa deposito rifiuti: polemica tra i residenti

domenica 28 Giugno 2026
Parco_archeologico_di_Selinunte_6-e1434908902903
Parco archeologico di Selinunte

E’ polemica a Selinunte borgo turistico marinaro ai piedi dei templi dorici per la decisione del sindaco di Castelvetrano (Trapani) Giovanni Lentini di adibire un immobile inagibile a deposito dei contenitori dei rifiuti dei commercianti del centro.

La struttura incompleta era stata confiscata a Giuseppe Grigoli, prestanome e cassiere del boss mafioso trapanese Matteo Mesisna Denaro. Una residente nella via Marco Polo, il corso di Selinunte che la sera si trasforma in zona di passeggio e di movida, dove si affaccia l’immobile, ha presentato un’istanza di revoca in autotutela della concessione del sindaco che è stata però respinta dal Comune, e ora si appresta a fare ricorso al Tar.

Secondo la donna, e tanti altri residenti nel borgo, la struttura non è adatta a ospitare rifiuti soprattutto d’estate in una strada che si affaccia sul mare percorsa ogni giorno da migliaia di persone tra cui tanti turisti. Tra i motivi dell’istanza vi è secondo la donna che l’art. 48 del codice delle leggi antimafia, dispone che i beni immobili confiscati trasferiti al patrimonio degli enti locali debbano essere destinati esclusivamente a finalità istituzionali o sociali.
“Tale vincolo – scrive il legale della signora Vincenzo Dafne Alastranon è meramente programmatico, ma costituisce un limite inderogabile all’esercizio di qualsiasi potere dispositivo dell’ente sul bene. Nel caso di specie, la destinazione dell’immobile a “deposito dei mastelli e dei contenitori destinati alla raccolta differenziata delle attività economiche” non integra in alcun modo una finalità sociale o istituzionale. Si tratta, nella sostanza, di una mera funzione logistica e operativa a esclusivo vantaggio di un gruppo di operatori economici privati”.

Inoltre sostiene il legale “l’illegittimità del provvedimento non riguarda soltanto la destinazione sostanziale del bene, ma anche la modalità della sua assegnazione. L’art. 48 prevede che, ove l’ente non utilizzi direttamente il bene confiscato, possa procedere all’assegnazione in concessione gratuita unicamente nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento, e a favore di categorie soggettive tassativamente indicate dalla legge (comunità, associazioni di volontariato, cooperative sociali). Il Tar Campania – prosegue – ha statuito con nitidezza: “se l’ente non utilizza direttamente il bene immobile, può provvedere all’assegnazione in concessione a titolo gratuito, scegliendo il beneficiario tra le categorie ammesse dalla legge, con modalità che garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, e quindi mediante un procedimento di evidenza pubblica che stabilisca, in particolare, i requisiti dei candidati ed i criteri della selezione”.

“Nel caso di specie – continua la nota del legale – l’Amministrazione ha proceduto a un’assegnazione diretta in favore di alcuni titolari e gestori di attività economiche private, sulla base di una mera istanza protocollata il medesimo giorno del provvedimento senza:
  alcun avviso pubblico o procedura competitiva; comparazione tra soggetti potenzialmente interessati verifica dell’appartenenza dei beneficiari alle categorie legittimate dalla legge antimafia; convenzione disciplinante durata certa, modalità di uso, controlli e cause di decadenza, come prescritto dall’art. 48. Ne discende un autonomo e assorbente vizio di violazione di legge, nonché di eccesso di potere per disparità di trattamento”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Autismo, Abbate: “Dodici residenze per garantire un futuro agli adulti e alle loro famiglie” CLICCA PER IL VIDEO

È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato all’Ars dal deputato regionale Ignazio Abbate

BarSicilia

Bar Sicilia a Taormina, Nations Award compie 20 anni: sostenibilità e omaggio al cinema. Fari puntati sul futuro dell’Isola CLICCA PER IL VIDEO

Nations Award 2026 domina la scena a Taormina, una manifestazione che rende omaggio al cinema e alla cultura, con la presenza di ospiti internazionali del panorama cinematografico

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it