I settori aerei tornano quindi nuovamente in funzione e vengono ripristinati i servizi di decollo e atterraggio dei voli all’aeroporto di Catania. Lo scrive, sul proprio sito la Sac, società che gestisce lo scalo internazionale Vincenzo Bellini, invitando i passeggeri a verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto.
L’attività stromboliana dai crateri sommitali dell’Etna è in fase di decremento e l’emissione di cenere in diminuzione. E’ quanto emerge dall’avviso per l’aviazione, il Vona (Volcano observatory notices for aviation), emesso dall’Ingv, osservatorio etneo, di Catania, che ha declassato l’allerta da rossa ad arancione ed ha permesso la riapertura degli spazi aerei sul capoluogo etneo.
Aggiornamento situazione sull’Etna: il monitoraggio Ingv
E’ crollato intanto il valore del tremore vulcanico dell’Etna che, al momento, si attesta su valori medio-bassi. Il dato strumentale, registrato dalla rete di monitoraggio dell’Ingv, osservatorio etneo, di Catania, segnala il grado di energia presente nei condotti magmatici dell’edificio vulcanico. Durante le fasi di parossismo dell’Etna il tremore vulcanico arriva su livelli alti, molto-alti. Il dato fa ritenere che al momento il vulcano attivo più alto d’Europa si avvii verso la conclusione della sua ultima fase eruttiva, ma non esclude eventuali riprese.
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo di Catania, comunica che da stamattina l’attività eruttiva è notevolmente diminuita. Contemporaneamente il contenuto in cenere nella nube eruttiva si è progressivamente abbassato.
Il dato arriva dal monitoraggio strumentale perché le osservazioni dirette sono fortemente impedite dalla copertura nuvolosa dell’Etna. L’ampiezza media del tremore vulcanico a partire dalle 02.00 del 6 luglio ha mostrato una tendenza al decremento pur restando nel campo dei valori alti sino alle 13.10 di oggi, quando si è osservato una repentina diminuzione delle ampiezze che alle 15 hanno raggiunto l’intervallo dei valori bassi.
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico, dopo la diminuzione delle ampiezze, si è spostata ad est del cratere Voragine ad una elevazione di circa 2.700 metri sul livello del mare.
Dalle 15 l’attività infrasonica è assente. Precedentemente risultava localizzata al cratere di Nord-Est. Le stazioni clinometrica e dilatometrica registrano una leggera inversione dei trend a partire dalle prime ore di oggi.



