Condividi
La nota del comparto socio-sanitario ACOP

Manca l’accordo e saltano gli impegni, le RSA siciliane contro la Regione per i tagli illegittimi alle tariffe. Letterio Bello: “Siamo allo stremo”

mercoledì 30 Settembre 2026
Letterio Bello

Un’ordinanza della Cassazione non rispettata e una convocazione promessa per fine luglio mai arrivata. Sui tagli arbitrari alle tariffe delle RSA siciliane dopo il 2009 e sul confronto richiesto dalla categoria, la Regione Siciliana fa orecchie da mercante e le RSA siciliane minacciano le barricate. In gioco ci sono rimborsi per oltre 40 milioni di euro dovuti per abbattimenti tariffari illegittimi applicati dal 2010 alle rette a oltre 50 società dell’Isola, alle quali fanno riferimento centinaia di dipendenti e migliaia di assistiti.

E così, a fine agosto sono partiti i primi ricorsi per il recupero del credito contro l’assessorato regionale alla Salute.

“Non intendiamo fare polemiche ma ormai siamo allo stremo – dichiara Letterio Bello, vicepresidente del comparto socio-sanitario ACOP, delegato per la sezione RSA – ma la Regione deve assumersi le proprie responsabilità: non solo nei confronti delle aziende del comparto ma anche dei lavoratori e dei pazienti. Nelle nostre strutture arrivano anche numerosi ricoveri ad alta intensità assistenziale che ci impongono uno sforzo gestionale ben superiore agli standard funzionali previsti dal DPRS del 25 ottobre 1999 per i quali era stata originariamente ridotta la retta, datata da ormai oltre 25 anni e per giunta, come conferma la Corte di Cassazione, inspiegabilmente decurtata. Nonostante questo non ci tiriamo indietro, perché siamo consapevoli che dietro ogni accesso ci sono i malati e le loro famiglie e questo è un aspetto che non dimentichiamo mai. Però l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso deve rispettare gli impegni assunti nei nostri confronti sia come rimborsi dovuti che come attivazione di tavoli di confronto”.

“Nonostante le rassicurazioni ricevute all’inizio dell’estate –spiega l’avvocato Rosario Calanni Fraccono– la Regione Siciliana continua a ignorare quanto disposto dalla Corte di Cassazione, che ha chiarito che in relazione al contenimento della spesa pubblica sanitaria, pur in presenza di piani di rientro, non sono consentite deroghe rispetto al carattere temporaneo delle misure di sconto tariffario, che devono essere circoscritte al periodo di emergenza finanziaria espressamente individuato dal legislatore: in questo caso, al periodo 2007-2009. Quindi, avere proseguito con gli stessi tagli anche negli anni successivi è illegittimo perché mancando un’apposita disposizione, la proroga automatica delle misure di contenimento tariffario adottate per il triennio precedente non è valida”.

Alcuni mesi fa la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una RSA, Residenza Sanitaria Assistenziale, contro la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catania nel 2023 in merito alla legittimità del prolungamento oltre il triennio 2007-2009 del taglio del 5% delle tariffe riconosciute alle RSA private accreditate per le prestazioni fornite in convenzione. La Suprema Corte, infatti, ha sottolineato che la riduzione delle tariffe da riconoscere alle RSA siciliane fissata dal Governo Cuffaro e poi confermata dal Governo Lombardo per scelta dell’assessore Massimo Russo, era una misura straordinaria inerente la crisi economica del tempo e quindi da limitare al periodo 2007-2009.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Borse di studio area sanitaria non medica, Abbate: “Le Università non hanno ancora fornito i dati” CLICCA PER IL VIDEO

Abbate è primo firmatario e relatore dell’articolo 46 della Manovra finanziaria regionale. I 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana restano però bloccati a causa del mancato e impreciso invio dei dati necessari da parte delle Università di Palermo, Catania e Messina

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it