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A Bar Sicilia Aricò su formazione professionale, istruzione, esami di maturità e politica CLICCA PER IL VIDEO

domenica 26 Giugno 2022

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E’ Alessandro Aricò l’ospite della puntata numero 208 di Bar Sicilia, condotta da Manlio Melluso e Maurizio Scaglione dall’Assessorato regionale alla Formazione Professionale e all’Istruzione della Regione Siciliana.

Prima battuta su nuovo incarico in giunta e sull’avvio della nuova esperienza amministrativa: “Un incarico gravoso quello che mi onoro di ricoprire da qualche giorno, abbiamo già iniziato buttandoci a capofitto nel lavoro. E’ l’assessorato e il dipartimento di coordinamento di tutto il Fondo sociale europeo. Il collegamento tra la formazione professionale deve essere un tutt’uno. Fino a qualche anno fa i dipartimenti erano collegati. Oggi il dip formazione fa da collettore al dip lavoro per la canalizzazione degli interventi del fondo sociale europeo e proprio per questo si è iniziata la programmazione che ne prossimo periodo 21/27 sarà quasi raddoppiata raggiungendo 1,5 miliardi di euro mentre la precedente valeva circa 800 milioni“.

Aricò non si sottrae a rispondere alla domanda sulle modalità per intercettare le figure professionali che vengono ‘restituite’ dai corsi di formazione al mondo del lavoro, argomento che negli scorsi anni ha generato polemiche accese: “Fino agli anni passati la formazione si autososteneva: gli alunni davano possibilità agli enti di formare le classi, partivano i corsi che servivano a volte per sostenere quella attività formativa e sostenere il lavoro dei soggetti di quegli stessi enti. Oggi noi stiamo facendo una cosa diversa: nelle prossime settimane chiameremo tutte le associazioni di categoria per sapere quali figure professionali mancano. A questo punto daremo delle direttive in base all’albo regionale delle qualifiche per implementarlo con le nuove figure che servono al mondo del lavoro. Qualifiche diverse che saranno mirate rispetto alla richieste delle imprese rispetto alle figure professionali necessarie“.

Argomento Università e diritto allo studio: Aricò elogia quanto fin qui fatto dal suo predecessore e delinea quello che sarà il suo programma in quest’ambito: “In questi anni il governo ha lavorato a fianco degli Ersu ed è stato fatto un gran lavoro. Proprio qualche giorno fa abbiamo avuto la conferma che l’Ersu di Palermo ha soddisfatto il 100% delle richieste degli aventi diritto, ed è una cosa strabiliante rispetto alle precedenti amministrazioni per cui dobbiamo ringraziare Roberto Lagalla e i vertici degli Ersu per il lavoro fatto. Stiamo cercando di aumentare le borse per gli specializzandi di Medicina. In questi anni sono state decine le borse date, dalle 30 alle 45 ogni anno, e quest’anno è mio intendimento poterle raddoppiare. Abbiamo circa 21 milione nella programmazione 2021-2027“.

L’assessore dunque fa gli auguri agli studenti che stanno affrontando gli esami di maturità: “In bocca al lupo a tutti quelli che stanno affrontando un periodo che ricorderanno per l’intera vita. Si finisce il primo percorso formativo ‘quasi’ obbligatorio, per poi capire se inserirsi nel mondo del lavoro, fare attività di formazione di altro tipo o iscriversi all’Università. A loro ribadisco il mio in bocca al lupo che sia un messaggio di speranza per la Sicilia e loro stessi avranno il fardello di avere le sorti della nostra terra in mano“.

Non poteva mancare una domanda sulla situazione politica in Sicilia e sull’unità del centrodestra, vittorioso unito a Palermo e in cerca della quadra in visa delle regionali: “L’augurio che posso fare a Roberto Lagalla è quello di fare tornare Palermo una città normale e parallelamente programmare un futuro per Palermo, perché fino a ora si è programmato poco. Un’amministrazione ha bisogno di guardare lontano e di programmare i prossimi 20 anni. L’augurio che posso fare al centrodestra è di tornare a vincere alle prossime regionali. Lo abbiamo dimostrato, l’unità del centrodestra è più di un valore, è una visione delle città e delle regioni che abbiamo diverso da chi sta dall’altra parte della barricata. Tra pochi mesi ricomincerà la competizione elettorale e ritengo che il miglior candidato Presidente possa essere l’attuale governatore Nello Musumeci e sono sicuro che avendo una coalizione compatta, con un programma che guardi al futuro, si possa tornare a vincere tranquillamente“.

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