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puntata numero 229

A Bar Sicilia, Enzo Bianco: “A Catania per un sindaco e una Santa Alleanza”

domenica 26 Febbraio 2023
Enzo Bianco

Enzo Bianco è l’ospite della puntata 229 di Bar Sicilia. Il Presidente del Consiglio Nazionale Anci, apre le porte della sua casa a Catania e, con Maurizio Scaglione e Marianna Grillo, ha parlato del futuro del capoluogo etneo in vista delle imminenti elezioni amministrative. Chi sarà il prossimo sindaco? Quali alleati? E gli avversari?

Una discussione aperta su questo e molto altro con Bianco che, da tre mesi, è anche presidente della Civex – Commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni a unanimità, organismo che raggruppa e rappresenta tutti i comuni dell’Europa e li rappresenta davanti a tutti gli organismi dell’Unione Europea

CATANIA E LA CORSA VERSO LE AMMINISTRATIVE: UN BIANCO QUINQUIES?

“Catania è la città più grande in cui si vota. Io di nuovo sindaco? Ci sto seriamente pensando ma, non ho ancora deciso formalmente. Prima di imbarcarmi in questa avventura e tornare a fare il sindaco -carica che ho ricoperto 4 volte -, ascolto e parlo con i miei concittadini. Se la gente ha veramente ha voglia di riscatto, metto a disposizione la mia esperienza e la mia  professionalità, con passione. Altrimenti, potrei pensare a una “Lista Bianco per Catania” e dare comunque una mano alla città.

La mia non sarebbe comunque una candidatura politico-tradizionale. Da fondatore del Partito democratico sono aperto anche al Pd ma chiamo a raccolta tutte le forze che vogliono salvare la città. Farei una lista civica aperta anche anche a soggetti lontani politicamente.

Oggi Catania ha bisogno di altro, ha bisogno di avere una grande aggregazione civica e, se il Pd la sostiene, la porta è aperta. Non è il momento dello scontro politico tradizionale.

Catania è una città in dissesto, con mille difficoltà per cui, se facciamo veramente una “Santa alleanza” con tutti quelli che hanno voglia di una svolta senza chiedergli da dove vengono ma cosa vogliono fare, io ci sto. In questo caso ci sto.

Questa città è afflitta da una malattia seria e per salvarla, serve rivolgersi a un medico autorevole e con esperienza circondato da un team di persone che si impegnano ciascuno al meglio per fare la propria parte.

 

 

ALLEANZE: SPAZIO PER DC DI CUFFARO E AUTONOMISTI DI LOMBARDO?

“Sono partiti importanti e radicati a Catania e non sono movimenti legati a una destra estrema. Hanno un’ impostazione che in parte ereditano dalla tradizione popolare e democristiana con cui io, che vengo dal partito repubblicano, ho avuto una collaborazione.

Di recente ho visto in Cuffaro un comportamento di rigore, esemplare anche rispetto alla sua vicenda personale. Un  atteggiamento di considerazione che rispetto. Vedremo se ci saranno delle convergenze programmatiche“.

E IL PARTITO DEMOCRATICO?

“Il nostro paese ha dovuto affrontare numerose emergenze: Covid, guerra in Ucraina, aumento del gas. In questa fase il Partito Democratico non è stato un protagonista e sta attraversando un periodo di sofferenza. Con le primarie si sta aprendo una stagione nuova. Con tutta la stima per Elly Schlein, credo che Stefano Bonaccini abbia la tempra giusta del politico e dell’amministratore, la concretezza e il piglio riformatore che servono al Pd”.

ANCORA ENZO BIANCO? E IL PARTITO DEI SINDACI?

“La riforma per l’elezione diretta dei sindaci funziona. Prima le amministrazioni comunali duravano pochi mesi, circa undici. A Catania, una media di sei mesi. Adesso durano molto di più e i sindaci eletti direttamente, con un orizzonte temporale più ampio hanno ripulito i centri storici e rilanciato le città. Non sono un nostalgico del passato, cerco di parlare della Catania del futuro, con i giovani che lasciano o rischiano di lasciare la Sicilia. Al mio fianco vorrò molti ragazzi, persone che rappresentano tutta la città, i competenti”.

CANDIDATURE E AVVERSARI

“Sento dire che qualcuno che aveva inizialmente posto la sua candidatura, anche da movimenti e forze politiche diverse dalla mia o anche persone che mi erano vicine e che hanno fatto un altro percorso, potrebbero rinunciare e convergere verso la mia, facendo squadra.  Si vedrà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda il centrodestra, la sensazione è che non sia unito, che ci siano diverse anime. Sento parlare di candidature che vengono dall’ area  della Lega, dall’ area di Fratelli d’Italia, (non di Forza Italia perché già a Palermo esprime il Governatore della Sicilia, Renato Schifani e non sarebbe plausibile una guida a Catania).

Mi confronterò con tutti i candidati lealmente. I sondaggi, già al primo turno indicano che potrei sfiorare la soglia del 40% a anche al ballottaggio, teoricamente, dovrei essere molto forte. Ma con i sondaggi non si vince quindi, vedremo”.

UNA SINDACATURA PROGRESSISTA E IL CONFRONTO CON UN GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE DI CENTRODESTRA. PREOCCUPATO?

“L’ho già fatto. Ho dialogato con governi di centro e di destra. Ho un profilo istituzionale, sono cresciuto nella scuola del partito repubblicano con Giovani Spadolini, Ugo La Malfa, Bruno Visentini che mi hanno insegnato a vivere con pane e istituzioni e questo me lo riconoscono tutti. Non mi spaventa tutto ciò. La mia sarà una sindacatura di segno civico”.

TUTTA L’EUROPA E’ COMUNE: DIFFICOLTA’ E OPPORTUNITA’

“Mi occupo ogni giorno dei problemi dei comuni italiani ed europei, è la mia vita. Ho ricoperto e ricopro diversi ruoli ma quello che mi piace di più è quello di essere vicino ai miei cittadini. Un sindaco che fa una scelta importante oggi, domani saprà se avrà fatto bene o male. Lo capisce da come “u talianu”. Chi governa a livello nazionale non ha questa cosa.

Ancora oggi, per strada mi chiamano “u SinnacuBiancu”, tutto unito. Posso essere stato chiunque ma, per i catanesi sono questo ed è la cosa che mi fa più piacere in assoluto”.

CATANIA OGGI E I PRIMI INTERVENTI DELLA FUTURA AMMINISTRAZIONE

“In questi anni, Catania è stata una città in “mano a nuddo”, una città completamente abbandonata. Serve recuperare senso civico e pulizia. E’ una città bellissima ma sporca e questo non fa bene al turismo che è una ricchezza per Catania. Un’attenzione particolare poi vorrei riservarla agli animali creando una consulta delle associazioni animaliste e pensare a un piccolo cimitero per gli animali”.

LA STORIA DI ENZO BIANCO: FOTOGRAFIE, DEDICHE E COLLEZIONI DI ELEFANTI

La casa di Enzo Bianco, racconta molto del suo percorso politico e umano. Dalla collezione di elefanti, simbolo del capoluogo etneo alle fotografie simboliche che lo ritraggono con Papa Wojtyla, con diversi presidenti della Repubblica, con Louis J. Freeh (ex numero uno dell’ FBI) al volume con la dedica di La Malfa. E poi ancora l’amicizia con il giudice Giovanni Falcone ( di cui racconta un episodio toccante, avvenuto poco prima dell’attentato) e l’autoritratto di Franco Battiato. Ogni oggetto è legato a un ricordo che inevitabilmente porta a una riflessione sulla politica di ieri e di oggi. Un confronto difficile e anche “doloroso” come lo definisce Bianco. Lo spiega, ancora una volta, con un esempio legato alla sua città. Tornando al 1988, anno in cui divenne sindaco per la prima volta, ricorda chi sedeva in Consiglio comunale. Alcuni nomi? Marco Pannella e Domenico Modugno… E oggi? “Ci sono brave persone – dice Bianco – ma la politica è troppo legata a un sistema di clientele.”

Un possibile nome della sua lista civica? Angelo Pellicanò, professionista stimato nel campo della Sanità.

 

IL MESSAGGIO DELLA PUNTATA 229 DI BAR SICILIA

“Siate cittadini responsabili. Non sottovalutate il tema del cambiamento climatico e abbiate cura dell’ambiente, non gettate la plastica, inquina il nostro splendido mare. Ero il sindaco dei fiori, oggi voglio piantare alberi dappertutto”, conclude Bianco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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