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Il report

Agrigento sul podio delle città con il miglior clima d’Italia, Palermo perde punti

giovedì 20 Giugno 2024
valle dei Templi
valle dei Templi

È Imperia la città con il clima migliore d’Italia per la nuova edizione dell’Indice di vivibilità climatica, stilato anche quest’anno da iLMeteo.it e Corriere della Sera: la città ligure torna in vetta dopo due anni, grazie soprattutto alla spinta data dalla Riviera di Ponente e da località come Sanremo e Bordighera.

Sul podio anche Biella, la vera sorpresa di questa terza edizione che negli anni scorsi era stata penalizzata dalla forte siccità, e Agrigento. La maglia nera della classifica va, invece, a Terni: le città di pianura delle regioni centrali, infatti, sono molto penalizzate dalla combinazione di alte temperature estive e umidità.

Vanno male anche quasi tutte le città maggiori: Milano scende di due posizioni al 77° posto, Roma scala di ben 50 posti fino al 93° e Napoli precipita dalla 19° alla 79° posizione. Perdono punti anche Palermo (46°), Venezia (35°) e Bari (53°). Le uniche a migliorare tra i capoluoghi di regione sono Torino, che passa da 86° a 51°, e Bologna, che guadagna 50 posizioni arrivando alla 44°. Tra le sorprese negative di quest’anno c’è Firenze, penultima in classifica: è la peggiore per il caldo estremo, i giorni con temperatura massima che oltrepassa i 35 gradi. Invece, la vincitrice dello scorso anno, Macerata, slitta al 5° posto (preceduta da Cuneo) per colpa del maggior numero di giorni di pioggia registrati nel 2023.

Anche quest’anno, dall’analisi dei dati, emerge che il riscaldamento globale incide in modo prepotente anche sul nostro indice di vivibilità climatica“, afferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Per tenerne traccia, infatti, quest’anno sono stati aggiunti 3 nuovi indicatori ai 14 già presenti, studiati per valutare e analizzare in modo ancora più approfondito il cambiamento climatico: eventi estremi, caldo estremo e giorni di gelo. “Tutte le città di pianura risentono del caldo in forte aumento nel XXI secolo e perdono molte posizioni. Si vive decisamente meglio in collina e in montagna – conclude Tedici – o lungo le coste mitigate dalla brezza marina“.

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