Protestano i 26 ex lavoratori in somministrazione di Amap. Una rappresentanza sindacale della Cgil ha indetto questa mattina un sit-in a Palazzo Palagonia, sede istituzionale del sindaco di Palermo Roberto Lagalla. L’obiettivo dei sindacalisti era quello di avere un confronto con il primo cittadino, in quanto rappresentante dell’ente che detiene le quote di maggioranza della società Partecipata diretta dall’amministratore unico Giovanni Sciortino. Tuttavia, il faccia a faccia chiesto dai lavoratori non c’è stato. Fatto al quale sono seguiti fischi e cori nei confronti dell’ex Rettore. La protesta odierna segue a quelle effettuate nei mesi precedenti. Mobilitazioni organizzate in seguito all’interruzione del rapporto contrattuale decisa da Amap a giugno 2025.
Proposto un vertice in azienda lunedì prossimo
Manifestazione alla quale hanno partecipato diversi esponenti del mondo delle opposizioni. Dalla capogruppo del M5S Concetta Amella al collega di partito Pasquale Tusa, passando per l’esponente del Gruppo Misto Carmelo Miceli e i consiglieri comunali del PD Mariangela Di Gangi e Fabio Teresi. Intorno alle 11.30, il gruppo dei lavoratori ha avuto un momento di confronto con l’assessore ai Rapporti con le Società Partecipate Brigida Alaimo, la quale ha proposto un tavolo tecnico da tenersi presso la sede di Amap lunedì 1 giugno.
Le richieste dei 26 ex lavoratori in somministrazione di Amap
Una soluzione alla quale i rappresentanti dei lavoratori si sono detti disponibili, non senza sottolineare le loro richieste rivolte all’Amministrazione Comunale. “Siamo qui con i 26 lavoratori in somministrazione ex Amap che ormai da giugno 2025 sono senza lavoro – ha dichiarato ai microfoni de ilSicilia.it Francesco Brugnone, segretario generale della Nidil Cgil Palermo -. Avevamo chiesto un incontro al sindaco di Palermo, Comune socio di maggioranza dell’azienda. Inspiegabilmente ci ha fatto sapere che oggi non può ricevere. Intanto questi lavoratori rischiano di restare a casa senza un euro in tasca“.
Parole alle quali si è associato anche Calogero Guzzetta, segretario generale Filctem Cgil Palermo. L’esponente sindacale ha ricordato il recente pronunciamento della magistratura sul ricorso presentato da due ex lavoratori interinali di Amap. “Avevamo anticipato che avremmo fatto ricorso alla magistratura per vedere riconosciute le ragioni dei lavoratori. La risposta dell’amministratore unico dell’azienda è stata: ‘se un giudice dirà di assumerli, li assumerò’. Siccome un pronunciamento in tal senso c’è stato, anche se i lavoratori dovranno rinunciare alle differenze retrubitive, chiediamo al Comune di Palermo di farsi carico di questa richiesta. Riteniamo che un passaggio fondamentale sia incontrare l’Amministrazione Comunale. Cosa che ad ora non è avvenuta“.



