L’eurodeputato Giuseppe Antoci annuncia un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere garanzie a tutela delle regioni meno sviluppate e, in particolare, per Sicilia e Sardegna, nel nuovo pacchetto sul bilancio UE 2028-2034.
Nel pacchetto 2028-2034, la Corte dei conti europea richiama criticità sulla proposta di un grande fondo unico (“European Fund”). Un pezzo rilevante del bilancio complessivo. Secondo Antoci, il punto politico è evitare che, con regole più “elastiche”, le risorse per la coesione diventino meno tracciabili e che il Sud finisca penalizzato.
“Per i siciliani il bilancio europeo significa assicurarsi il minimo di investimenti su acqua, strade sicure, scuole, sanità territoriale e lavoro – dichiara Antoci – Se cambiano le regole e resta troppa libertà ai governi, la Sicilia rischia di essere la prima a pagare.”
“Ho chiesto alla Commissione europea tre cose semplici – continua Antoci – che i fondi per le regioni più fragili siano garantiti e controllabili, che Regioni e Comuni contino davvero nelle decisioni, e che non si perdano risorse per colpa di burocrazia e tempi troppo stretti.”
“Bene discutere di riforme, ma non sulla pelle del Mezzogiorno. La Sicilia e la Sardegna non sono l’ultima ruota del carro. La coesione è un diritto – conclude Antoci – o è difesa con regole chiare, oppure è solo propaganda.”





