Passi in avanti per la creazione di un nuovo parcheggio negli spazi dell’ex bene confiscato di via Papa Sergio I, nel quartiere Arenella di Palermo. Con determina dirigenziale del 31 dicembre 2025, il Rup Fabio Cittati ha messo nero su bianco la conclusione positiva della conferenza di servizi relativa alla valutazione dello studio di fattibilità tecnico-economica. Fatto propedeutico alla prosecuzione della progettazione e al relativo avvio dei lavori di bonifica. Costo dell’operazione prevista circa 450.000 euro, finanziata con un capitolo di spesa individuato fra le pieghe dell’avanzo vincolato 2024.
L’iter del progetto del nuovo parcheggio all’Arenella
L’iter del progetto è partito ad inizio consiliatura. L’area si presentava in uno stato di degrado evidente, piena di erbacce e di auto ridotte a rottami. A novembre 2023, l’ex assessore Andrea Mineo avanzò una manifestazione d’interesse da parte del Comune di Palermo per prendersi in carico l’area, fino a quel momento di competenza dell’Agenzia per i Beni Confiscati. La risposta, positiva, arrivò ad ottobre 2024, con la presa in carico dell’area di via Papa Sergio I da parte degli uffici dell’Area del Patrimonio. A novembre 2024 fu redatta la bozza del Documento di Indirizzo alla Progettazione (abbreviato DIP). Primo dei quattro passaggi burocratici previsti per disporre l’avvio dei lavori.
In quella sede, furono calcolati i costi per la realizzazione del progetto: circa 450.000 euro. Fondi poi trovati all’interno dell’avanzo vincolato 2024, alla cui approvazione seguì l’integrazione del progetto all’interno del piano triennale delle opere pubbliche. Fu così nominato il Rup, ovvero Fabio Cittati. La nomina arrivò a dicembre 2024. Da lì in poi si è proceduto con gli studi d’ingegneria e con lo studio di fattibilità tecnico-economica. Ad ottobre 2025 fu convocata la conferenza di servizi semplificata per valutare il documento. Due mesi dopo è arrivato il semaforo verde all’atto. Adesso si potrà procedere con la progettazione vera e propria. Passaggio necessario ad avviare i lavori e a restituire l’area alla comunità del quartiere Arenella.
M5S: “Progettazione proceda con celerità”
“Manca ormai l’ultimo step: l’avvio della fase progettuale, passaggio fondamentale per dare inizio ai lavori e restituire quest’area alla comunità dell’Arenella – commentano il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo e il collega della VII Circoscrizione Giovanni Galioto -. Già nel 2023, il consigliere comunale Randazzo ed io avevamo sollecitato l’assessore Mineo affinché il Comune procedesse con una manifestazione di interesse per l’area, allora di competenza dell’Agenzia per i beni confiscati. Un’iniziativa che è stata successivamente avviata e per la quale esprimiamo il nostro ringraziamento. Ci auguriamo adesso che la progettazione proceda con la massima celerità e che i lavori possano partire al più presto, restituendo alla borgata dell’Arenella un parcheggio indispensabile per una zona da sempre penalizzata dalla carenza di posti auto“.
Piampiano (FI): “Infrastruttura strategica per tutto il quartiere Arenella”
“La chiusura della conferenza di servizi rappresenta un ulteriore e decisivo avanzamento dell’iter – dichiara il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano -. Il parcheggio di via Papa Sergio I è un’infrastruttura strategica per la borgata dell’Arenella, attesa da tempo dai residenti, che contribuirà a migliorare la viabilità, l’ordine urbano e la qualità della vita del quartiere.Continuerò a seguire con la massima attenzione ogni fase dell’iter amministrativo e progettuale affinché l’opera possa essere realizzata nei tempi previsti, confermando il mio impegno in Commissione Opere Pubbliche e in Consiglio comunale per dare risposte concrete ai cittadini dell’Arenella“.
Puma: “Bene tornerà a servizio della cittadinanza”
Sulla stessa linea anche il consigliere comunale Natale Puma. “Da ora in poi si potrà continuare il percorso avviato sulla progettazione. Finalmente, si potrà dare alla borgata un parcheggio che consentirà il rispetto del divieto posto su via Lualdi. Inoltre, avremmo la possibilità di rimettere questo bene confiscato a servizio della cittadinanza“.




