“Alle 16 il sistema di accettazione informatico del pronto soccorso dell’ospedale Civico è andato in tilt. L’effetto, nessuna accettazione e i pazienti dirottati in altri pronto soccorsi cittadini, che sono stati presi d’assalto con tempi lunghissimi“. A denunciare quanto successo ieri è Sabrina Amodeo, assessore comunale di Misilmeri, che ha vissuto in prima persona i disservizi delle strutture sanitarie del capoluogo.
“Il blocco dei servizi è iniziato nel pomeriggio di ieri alle 16, quando un guasto informatico ha paralizzato l’intero ospedale Civico. Al loro arrivo alle 18, l’assessore e gli altri utenti hanno appreso che il server della struttura era completamente fuori uso, impedendo di fatto la registrazione dei pazienti. Nessun accesso per i pazienti – racconta Amodeo – nessuno può essere aiutato perché se il paziente non è registrato non può essere trattato. Per intenderci neanche con una Tachipirina o un antidolorifico“.
E’ stato un tour tra i vari pronto soccorso che sono stati presi d’assalto, visto che la principale area d’emergenza era chiusa, ha aggiunto: “Al Policlinico l’attesa per una visita era sette ore c’erano diversi codici rossi, all’Ingrassia stessa sorte. Noi siamo usciti alle due di notte. Possibile che si ferma un primo accesso di questa portata perché i pc vanno in tilt? Non si può utilizzare il cartaceo e poi trascrivere quando tutto torna alla normalità? Sia chiaro, il mio sfogo non lo lascerò solo sui social e sui giornali. Denuncerò tutto, perché non è giusto tutto questo“.
La replica dell’ospedale Civico: “C’è stato un problema informatico che è perdurato per alcune ore ieri pomeriggio. Già nella serata di ieri risolto. Ora non c’è nessun problema“.



