La Commissione VI Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana ha espresso parere favorevole sul nuovo assetto della cardiochirurgia pediatrica, confermando la permanenza fisica del reparto a Taormina con dipendenza amministrativa dal Policlinico di Catania.
Il Movimento 5 Stelle ha votato contro, ma chiarisce che non si tratta di una contrarietà al servizio bensì di una richiesta di maggiore trasparenza e di una governance più lineare, con meno sovrapposizioni tra soggetti diversi.
Il capogruppo M5S all’Ars Antonino De Luca ha ricostruito in Commissione la complessità dell’assetto approvato, sottolineando che il problema non è la presenza della cardiochirurgia pediatrica ma la moltiplicazione dei centri decisionali.
“Quando si parla di alta specialità non si può decidere sulla base di dati parziali o non aggiornati. Se si prendono in considerazione i volumi di attività bisogna farlo in modo completo, tenendo conto anche di eventuali periodi di chiusura o di situazioni straordinarie. La trasparenza sui numeri è fondamentale per evitare che si alimentino sospetti o tensioni. Noi chiediamo solo questo, chiarezza, criteri oggettivi e responsabilità definite. Ribadisco! Qui non è in discussione la presenza delle due cardiochirurgie. A noi starebbe bene anche che ce ne fosse una sola in Sicilia, purché funzioni davvero, garantisca volumi adeguati e abbia personale sanitario sempre presente e stabilmente dedicato”, aggiunge.
“La cardiochirurgia pediatrica richiede équipe altamente specializzate, anestesisti con formazione specifica, continuità assistenziale e stabilità organizzativa – spiega -. Non si può pensare che un sistema con troppe regie e troppi centri decisionali garantisca la massima efficienza. Non è una battaglia tra Taormina e Catania, è una questione di qualità e di sicurezza. Se davvero si vuole garantire il servizio, bisogna assicurare stabilità nel tempo e non creare le condizioni per un trasferimento progressivo. La salute dei bambini non può essere oggetto di equilibri politici o di assetti poco chiari”.
Di segno opposto la posizione dell’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, che ha rivendicato il parere favorevole espresso dalla Commissione e la coerenza dell’impianto adottato.

“La Commissione ha espresso un parere positivo su un modello che consente di mantenere la cardiochirurgia pediatrica a Taormina e di rafforzarne l’integrazione nella rete regionale. Non si tratta di una scelta contro qualcuno. Ma di un atto di responsabilità che tiene conto degli standard nazionali, dei volumi di attività e della necessità di garantire sicurezza e qualità assistenziale. Le strutture devono lavorare in sinergia e non in contrapposizione. L’obiettivo è costruire una rete solida e coordinata, non alimentare polemiche – conclude -. Continueremo a verificare i risultati, a monitorare gli standard assistenziali e a garantire trasparenza nei processi decisionali. La priorità resta la tutela dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Il sistema deve funzionare e deve farlo con regole chiare e responsabilità definite”.



