La deputata regionale di Noi Moderati, Marianna Caronia, rientra nella maggioranza mettendo fine all’autosospensione dal centrodestra. Decisivo l’impegno del governo e della maggioranza rispetto alla norma, che sarà inserita nel testo base del ddl di stabilità, sull’aumento del monte ore di ex Pip ed ex Keller. Caronia si era autosospesa contestando l’assenza di interventi di contrasto al precariato nelle variazioni di bilancio.
“Dopo trent’anni mettiamo una pietra tombale a una vicenda di precariato storico: quella degli ex Pip e degli ex Keller. Una battaglia che porto avanti da anni in aula e accanto ai lavoratori. La norma che porta a 36 ore settimanali, full time, il contratto dei circa duemila lavoratori ex Pip ed ex Keller sarà inserita nel testo base del disegno di legge di stabilità che il governo depositerà nella prima settimana di novembre. Oggi possiamo dire che il traguardo è a portata di mano”, lo ha detto in conferenza stampa stamattina all’Ars.
“Per ragioni esclusivamente tecniche, legate alla natura della manovra correttiva – ha proseguito – il governo ha chiesto di rinviare la norma sull’aumento del monte ore. È un’esigenza che ho valutato e condiviso, perché ciò che conta è il risultato e non lo strumento. Do atto al presidente della Regione, Renato Schifani, della disponibilità dimostrata e della scelta di assumere in prima persona questo impegno e ringrazio l‘assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, per il lavoro svolto. Questo impegno – ha sottolineato – sarà formalizzato dal governo in aula, davanti al Parlamento siciliano: un impegno pubblico e solenne nei confronti dell’assemblea e dei lavoratori. Continuerò ad accompagnare questo percorso con la stessa determinazione con cui l’ho avviato, fino all’approvazione definitiva della norma. Ringrazio la maggioranza e il governo per aver condiviso questo obiettivo e sono certa che l’intero Parlamento, e non solo la maggioranza, sosterrà una norma che restituisce dignità a migliaia di famiglie siciliane”.
Aggiunge Caronia: “Con la norma che porterà a 36 ore il contratto di questi lavoratori il loro stipendio aumenterà dagli 800 ai 1200 euro. Si tratta di un passaggio importante”. “L’impegno finanziario è di 28 milioni 870 mila euro in più. – prosegue la deputata – Il governo su questo ha una disponibilità fino a 31 milioni. Il contratto che verrà applicato sarà quello dei regionali. Restituire loro uno stipendio dignitoso significa anche spezzare il meccanismo che trasforma una platea di lavoratori in un bacino elettorale e renderli liberi da ogni forma di ricatto. L’auspicio è che si possa procedere allo stesso modo con le altre sacche di precariato dell’Isola, a partire dai contrattisti dei comuni”.
“Presenterò una sola iniziativa per il Fit, ossia la norma sul fondo di investimenti territoriali in Sicilia, per stanziare 700 mila euro per i giovani in difficoltà, dai 16 ai 21 anni, che sono ospitati all’interno della struttura salesiana Gesù Adolescente di Palermo. L’iniziativa riguarderà l’ampliamento della struttura già esistente ma anche un progetto che prevederà per i ragazzi l’opportunità di apprendere un mestiere, così che, una volta che saranno usciti dalla struttura, non torneranno nella famiglia di origine ma potranno avere un futuro lavorativo”, conclude la deputata.




