Il Consiglio comunale di Catania ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028 con diciassette voti favorevoli e cinque contrari.
Per il secondo anno consecutivo, l’adozione è avvenuta entro i termini di legge senza usufruire della proroga, evitando così il ricorso all’esercizio provvisorio.
Il documento contabile di previsione, il primo post dissesto finanziario dell’Ente, è stato illustrato in aula dall’assessore alle finanze Giuseppe Marletta. Presente, per buona parte dei lavori d’aula, il sindaco Enrico Trantino.
Dopo un articolato dibattito, in cui sono intervenuti consiglieri di maggioranza e opposizione, il consiglio comunale ha licenziato il provvedimento già nella prima riunione dedicata alla sessione finanziaria.
Nella sua relazione l’assessore Marletta ha evidenziato che “anche questo bilancio è frutto del rigoroso lavoro di risanamento avviato con la dichiarazione di dissesto del 2018 e che naturalmente prosegue anche in questa nuova fase successiva al lavoro della Commissione di Liquidazione e la ripresa dell’attività ordinaria connessa alla condizione di post dissesto. E’ solo per questa ragione – spiega – che i numerosi vincoli legati agli accantonamenti per i debiti ancora pendenti condizionano gran parte delle scelte legate all’utilizzo delle spesa. Tuttavia in questa difficilissima fase siamo riusciti sempre a mantenere i servizi essenziali e con un sapiente utilizzo dei fondi extra bilancio abbiamo intrapreso una grande stagione di cantieri e opere che grazie all’impegno del sindaco Trantino, della giunta e il sostegno responsabile del consiglio comunale, stanno trasformando in meglio il volto della città. Un lavoro che proseguirà ancora, parallelamente a quello della gestione ordinaria che condurremo sempre con la massima prudenza, migliorando ancor di più la riscossione tributaria e alleggerendo progressivamente il peso del carico debitorio pregresso, incidendo gradualmente sul miglioramento dei servizi ai cittadini”.
L’assessore Marletta, infine, ha sottolineato “la condotta responsabile dei consiglieri comunali di minoranza che con la loro presenza in aula hanno consentito di raggiungimento del numero legale e la possibilità di approvare il documento contabile senza dover attendere la seduta di prosecuzione”.
Invero, quest’ultimi hanno aspramente criticato sindaco e maggioranza con una nota a firma congiunta M5S – Pd: “Quanto accaduto in Consiglio comunale certifica una verità politica ormai evidente: la maggioranza non è in grado di votare da sola neppure il bilancio preventivo. Il numero legale è stato garantito esclusivamente dalla presenza dell’opposizione che, pur votando contrariamente al bilancio, ha scelto responsabilmente di restare in aula per evitare l’ennesimo rinvio, un’ulteriore seduta inutile e un nuovo spreco di denaro pubblico. Se l’opposizione avesse fatto mancare il numero legale, il bilancio sarebbe stato comunque approvato il giorno successivo, con una maggioranza probabilmente ‘richiamata all’ordine’ dai rispettivi referenti politici. Abbiamo scelto – continuano – di non partecipare a questa farsa. Abbiamo votato contro, contestando nel merito un documento che contiene in larga parte mere previsioni – soprattutto sul 2026 – e che conferma l’assenza totale di una visione politica e della capacità di affrontare e risolvere le gravi criticità gestionali della città. Il dato politico resta inequivocabile: un’amministrazione che non riesce a garantire la tenuta della propria maggioranza su un atto fondamentale come il bilancio è un’amministrazione arrivata al capolinea“.
“Respingeremo al mittente – concludono – le critiche mosse dall’assessore Marletta nei confronti dell’opposizione. Solo poche ore prima avevamo denunciato pubblicamente l’impossibilità di affrontare seriamente il bilancio in commissione, a causa delle ripetute assenze dell’assessore, giustificate con presunti problemi tecnici. Perfino il Sindaco – forse per salvare il decoro del ruolo istituzionale – ha preferito non prendere posto sul suo scranno e ha abbandonato l’aula prima di assistere a questa capitolazione. Nonostante tutto, l’opposizione si è presentata in Consiglio, e ha fatto il proprio dovere, ancora una volta, nell’interesse della città. Altri, invece, continuano a sottrarsi alle proprie responsabilità“.



