Fare memoria per guardare al futuro, ripercorrendo una delle pagine più drammatiche e significative della storia recente italiana. Azione Studentesca Catania annuncia la presentazione del volume “Sergio Ramelli. Una storia che fa ancora paura”, che si terrà lunedì 13 aprile alle ore 16:30 presso il prestigioso Palazzo della Cultura.
L’evento, organizzato dal nucleo catanese del movimento studentesco, vedrà la partecipazione di un parterre di relatori di alto profilo istituzionale e politico, a testimonianza dell’importanza del ricordo del giovane studente milanese, simbolo del sacrificio e dell’impegno politico giovanile.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di Catania, Enrico Trantino, e del senatore di Fratelli d’Italia, Salvo Pogliese. Seguiranno i contributi di figure storiche e attuali della destra catanese e nazionale, tra cui Fabio Fatuzzo, Angelo Sicali, e i rappresentanti di Gioventù Nazionale e Azione Universitaria: Andrea Giulia, Antonio Toscano, Simone Ficarra, Gianluca Garofalo, Roberto Argenti e Dario Monsone. Il dibattito, moderato da Giuseppe Calcagno (coordinatore di Azione Studentesca Catania), entrerà nel vivo con gli interventi di: Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito, autrice della postfazione del volume, Guido Giraudo, autore del libro e testimone della memoria storica legata a Ramelli. Le conclusioni saranno affidate a Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca.
Il libro “Sergio Ramelli. Una storia che fa ancora paura” (firmato da Giraudo, Arbizzoni, Buttini, Grillo e Severgnini) non è solo una cronaca giudiziaria o biografica, ma un manifesto generazionale che analizza l’odio politico degli “Anni di Piombo” e la forza di una memoria che, a distanza di decenni, continua a parlare ai giovani di oggi. Questa nuova edizione, ampliata e aggiornata, vanta inoltre la prefazione di Ignazio La Russa, presidente del Senato.
“Ricordare Sergio Ramelli a Catania non è solo un atto di omaggio a un ragazzo a cui fu strappata la vita per le proprie idee, ma un monito contro ogni forma di intolleranza politica – dichiarano i responsabili di Azione Studentesca Catania. – Vogliamo che la sua storia sia uno stimolo per gli studenti catanesi a vivere la politica con passione, coraggio e rispetto“.



