Una vita divisa tra due famiglie, in una Sicilia piena di contrasti.
Regole dure, affetti complicati, scelte che lasciano cicatrici. E poi cadute, risalite, presenze inattese che cambiano il passo. Questi i temi chiave del libro ‘Chi mi ha insegnato a crescere‘ di Luca Trovato.
“Un racconto che vuole motivare, vuole aiutare il lettore a confrontarsi con la propria vita, con le proprie esperienze, per dare un senso di motivazione e di spinta, che dimostri che le cose possono sempre cambiare“, dichiara l’autore. È la storia di un ragazzo inquieto e istintivo, capace di far ridere in un attimo e di mettersi nei guai con la stessa facilità.
Un ragazzo un po’ maldestro ma che con il tempo ha raggiunto una maturità tale da poter cambiare totalmente.
Un direttore d’albergo ambizioso che, lontano dalle luci, inciampa spesso e vede crollare ciò a cui teneva. Finché una fede ritrovata non ricompone i pezzi. Perdono e seconde possibilità attraversano queste pagine come un filo silenzioso. È lì che Luca impara cosa significhi davvero crescere: riconoscere i limiti, affrontare gli inciampi, lasciare che il bene si faccia strada anche quando tutto sembra storto. E, leggendo, ci si può imbattere in dettagli di sorprendente familiarità: corde umane che Luca sfiora e che possono lasciare una traccia netta anche in chi le incontra.
Un ragazzo un po’ maldestro, che crescendo ha ottenuto una rivincita, “voglio dare al lettore uno spunto di riflessione, e di speranza“. Cambiare in meglio. E’ questo il fil rouge.
Il libro verrà presentato il 17 gennaio 2026 alle ore 17:45, presso il Grand Hotel Villa Itria a Viagrande, a Catania.
Un appuntamento non solo culturale, ma anche e soprattutto solidale, poiché, l’intero ricavato sarà devoluto all’odv Creation, una giovane realtà di volontariato impegnata nel sostegno alle persone in difficoltà e nella promozione di iniziative sociali a beneficio della comunità.
Creation opera attraverso progetti mirati e attività di forte impatto sociale, “con un approccio profondamente umano e orientato all’inclusione, attivo nel territorio di Catania, soprattutto nei quartieri più difficili di Catania, dove abbiamo creato un centro giovani, per mancanza di risorse sia umane sia economiche“.
Una mission ben chiara che mira mantenere vovo progetti che possano abbracciare più persone possibili in difficoltà, sia economicamente, che idealmente, tramite un programma che possa autosostenersi.
“Noi vogliamo vivere in prima linea, lì dove c’è bisogno, per fare qualcosa di veramente utile e allo stesso tempo emozionante, per poterlo raccontare, anziché lasciarcelo raccontare. Noi vogliamo amare gli altri, per come anche noi vorremmo essere amati!“.
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