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L'intervista

Catania, FI pronta per le sfide elettorali. Villardita: “Bene la critica politica se indirizzata alla crescita del partito”

martedì 14 Aprile 2026
Antonio Villardita

La campagna elettorale è entrata nel vivo. Molti Comuni siciliani sono chiamati al voto, nel Catanese vi sono: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza e Trecastagni. Partiti e liste civiche sono alle prese con gli ultimi ritocchi alle liste con i candidati sindaco già in lanciati verso la volata finale.

Ne parliamo con il vicesegretario provinciale di Forza Italia Antonio Villardita, braccio destro dell’eurodeputato Marco Falcone.

Vicesegretario Villardita, qual è lo stato di salute di Forza Italia?

Forza Italia, sicuramente, è un partito oggi che dopo l’esito della consultazione referendaria, ha avuto come tutte le forze di centrodestra una discussione interna. L’esito del referendum non è stato quello sperato e quindi inevitabilmente, come tutti i partiti coscienziosi, quando una sfida non va a buon fine, inevitabilmente vengono poste delle domande su cosa non abbia funzionato e soprattutto su come superare l’impasse. A seguito di un risultato elettorale negativo, ci si confronta e ci si pone delle interrogativi, considerando soprattutto la natura pluralista del nostro partito. Ripartiamo dai temi, cerchiamo di rendere attrattivo il partito dando spazio alle nuove leve“.

Ci avviciniamo all’appuntamento elettorale di maggio. Se su Bronte e Randazzo c’è stata una convergenza piena, su S.G. La Punta, invece, è nato qualche malumore. Come arriva Forza Italia alle amministrative?

La candidatura del deputato Giuseppe Castiglione a Bronte, ha trovato larga condivisione da parte di tutto il partito. La sua elezione, porterebbe uno slancio importante al comune di Bronte, per cui abbiamo individuato la sua figura perché Giuseppe ha rivestito diversi incarichi a livello nazionale, a livello regionale, certamente potrà arricchire sotto il profilo politico e amministrativo il comune di Bronte. A Randazzo, invece, abbiamo una candidatura molto importante e unitaria che è quella dell’ingegnere Cettina Foti. Cettina è una ottima rappresentante del partito, in questi anni ha coordinato spesso i lavori della segreteria provinciale e ha girato moltissimo il territorio dimostrando presenza e concretezza. Le capacità di Cettina non sono in discussione per cui riteniamo che sia una candidatura di altissimo profilo che ha tutte le caratteristiche per rilanciare Randazzo, che ricordiamo arriva da un commissariamento. Su San Giovanni La Punta la scelta della segreteria provinciale è ricaduta sull’avvocato Mario Brancato.

“Devo dire che ho appreso anche io, soprattutto dagli organi di stampa, che non c’era questa convergenza sulla figura di Brancato, ma in un partito, come ho definito prima plurale, ci sta che le varie anime non riescano magari a mettersi d’accordo e avere una visione comune, anche perché sappiamo bene che le competizioni territoriali sono caratterizzate anche da questioni di carattere personale, da amicizie, da simpatie reciproche che possono esserci o meno, quindi non è tanto una questione esclusivamente di carattere politico. 
Ciò che mi ha stupito è che Forza Italia venga tacciata di incoerenza perché si è scelto di sostenere la candidatura di Mario Brancato e ritirata invece la candidatura del segretario cittadino Luca Rapisarda. C’è da dire, e questo lo dobbiamo ricordare, che Forza Italia in questi ultimi cinque anni, pur se in qualche occasione è stata critica nei confronti dell’amministrazione uscente, non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Forza Italia ha avuto anche un assessore all’interno della giunta Bellia. La figura di Mario Brancato è una figura civica ma in continuità con l’uscente, seppur con una impostazione politica diversa, coinvolgendo anche interlocutori del tutto nuovi. Il centrodestra, non tanto per incapacità di saper fare sintesi o perché non c’era una convergenza politica, ma perché per tutte le dinamiche territoriali, si è trovato diviso con questi due poli che si presentano ai cittadini con delle proposte certamente valide, però da lì a dire che Forza Italia non è stata coerente col percorso fatto fino ad ora ne passa, ne passa parecchia di acqua sotto i ponti. È bene fare critica politica, è giusto e doveroso affinché la critica possa essere motivo di crescita del partito, motivo di sviluppo e che non sia fine a se stessa“.

Una battuta sul congresso regionale e sull’ipotesi voto anticipato?

L’onorevole Falcone ha ribadito, come segretario provinciale di Catania, di essere a disposizione per il rilancio del partito con la volontà di essere protagonisti e di confrontarci sui temi. Penso che oggi prima delle persone, quindi di chi debba andare a ricoprire il ruolo di segretario regionale del partito, ci si debba confrontare sui temi e quindi su quale vuole essere l’azione politica di Forza Italia. Il partito deve porsi obiettivi elevati, anche in virtù della rappresentanza territoriale, ma soprattutto se lo deve porre anche perché è di Forza Italia la capacità di poter intercettare il voto di tutti i moderati e di tutti coloro che oggi diciamo possono condividere le azioni e le idee liberali  del nostro partito. Per cui oggi ci si deve interrogare, prima di ipotizzare chi sarà il prossimo segretario del partito, su quali sono i temi su cui ci si confronta. Forza Italia ha dimostrato di essere presente e radicata sul territorio. All’ultimo tesseramento, ha visto più di 50.000 tesserati soltanto in Sicilia. Sicuramente ci sarà un congresso, il congresso giustamente dovrà svolgersi con tutte le modalità previste dallo statuto e quindi è giusto che vengano istituiti i banchetti è giusto che ci siano i seggi per poter fare votare i tesserati, anche perché se stimoli la competizione e stimoli soprattutto la democrazia e quindi la possibilità per il tesserato di andare a votare al congresso è chiaro che metti il partito ancora di più in movimento e stimoli l’elettorato che in effetti si riconoscerà sempre di più in un partito aperto e democratico. E poi è chiaro che bisogna guardare ai temi politici, che poi saranno i i temi politici della prossima agenda di governo, il welfare, ZES, giovani, caro voli, il lavoro che purtroppo oggi è una piaga che affligge la nostra terra e per cui ancora troppi giovani, non dobbiamo dimenticare che nell’ultimo ventennio quasi mezzo milione di persone è andata via dal sud Italia e quindi ha svuotato i nostri territori, un progetto politico serio deve porsi queste domande ma trovare anche delle soluzioni”.

Cosa serve ad oggi?

“È necessario comunicare all’esterno quali sono gli obiettivi che Forza Italia oggi ha nell’agenda politica di governo, perché a volte purtroppo passa il messaggio che non si stia facendo abbastanza. Ecco questo è un messaggio sbagliato e tutti noi, cioè tutti gli attori politici che attualmente vivono il partito devono sforzarsi per comunicare non le divergenza all’interno del partito, non per per comunicare che c’è un partito frazionato, anche perché il fatto che non ci sia una convergenza assoluta su alcuni temi non significa che non ci sia la volontà di stare nel partito, anzi un partito che si mette in discussione, un partito che riesce a fare autocritica, un partito che discute è un partito plurale che ha una certa vivacità al suo interno, per cui anche la critica non deve essere vissuta in maniera negativa. Per quanto riguarda il voto anticipato, non mi pare che dalle forze politiche di maggioranza arrivi diciamo un’azione di sfiducia nei confronti del governo, non mi pare che ci siano le condizioni né tantomeno che ci siano le motivazioni per chiedere questo, poi è chiaro che noi sappiamo bene che in Sicilia il voto anticipato si può avere soltanto se c’è una sfiducia da parte dell’Assemblea regionale nei confronti del presidente, se tutti i deputati regionali di dimettono o se si dimette il Presidente della Regione.  Ma ripeto, mi pare uno scenario un po” improbabile allo stato attuale, anche perché è uno scenario che non farebbe sicuramente bene a nessuno, soprattutto ai siciliani“.

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