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Botta e risposta fra Chinnici e Randazzo

C’è o non c’è? Il mistero dell’emendamento sugli operatori Asacom di Palermo

venerdì 8 Maggio 2026
Protesta degli assistenti Asacom a Palermo

Era il 12 marzo 2026. Mancavano una decina di giorni al referendum sulla giustizia, poi vinto dal fronte del “no”. In quel momento, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Istruzione Aristide Tamajo annunciavano che “presto” sarebbe stato trasmesso al Consiglio Comunale l’emendamento relativo agli operatori Asacom, ovvero gli assistenti alla comunicazione operanti nelle scuole di Palermo. Fatto che ad oggi non è mai avvenuto. Secondo Antonino Randazzo (M5S), dell’atto “non c’è più traccia“. Mentre per Dario Chinnici (Lavoriamo Per Palermo), il documento “è al vaglio degli uffici e arriverà a breve in aula“. Chi avrà ragione?

Le previsioni dell’emendamento Asacom

Con riguardo all’emendamento Asacom, a quanto asserito da Lagalla e Tamajo il 12 marzo scorso, vi sarebbero alcune introduzioni normative. Fra queste figurerebbe la possibilità per i lavoratori di recuperare le ore non svolte per assenza dell’alunno entro il mese di riferimento (e non entro la settimana come avviene attualmente). Fatto che consentirebbe, sulla carta, di aumentare il monte ore mensile, massimizzando i guadagni di una categoria che sta vivendo tante difficoltà da questo punto di vista. Ci sarebbe poi il tema dell’internalizzazione delle procedure di pagamento. Un metodo che, come si legge nel comunicato del 12 marzo, garantirebbe “maggiore regolarità e tempestività nella liquidazione dei compensi“.

Botta e risposta fra Chinnici e Randazzo

Inutile dire che sul provvedimento in questione si è generata da subito una grande attesa da parte degli operatori Asacom. Peccato che, ad oggi, l’atto non sia mai stato posto all’ordine del giorno in Consiglio Comunale. A chiedere il motivo di tale ritardo è il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo, non lesinando al contempo critiche all’Amministrazione Comunale. “Lagalla e Tamajo hanno fatto propaganda elettorale alle spalle dei bambini fragili. Alcuni di loro sono ancora oggi scoperti dal servizio. Siamo a fine anno e del tanto annunciato “emendamento “ non c’è più traccia. È chiaro che qualcosa è andato storto e chiediamo allo stesso sindaco di fare chiarezza“.

A replicare è il capogruppo di Lavoriamo Per Palermo Dario Chinnici. “L’emendamento è al vaglio degli uffici e a breve sarà discusso in consiglio comunale. Siamo sicuri che l’obiettivo di tutti, tanto della giunta quanto delle forze Politiche, sia di garantire il servizio evitando aggravi di spesa per il Comune, avendo a cuore il futuro degli operatori e il bene dei bambini e delle famiglie. Riteniamo giusto che gli assistenti alla comunicazione non perdano più ore di servizio, recuperando eventuali assenze degli alunni nel mese di pertinenza“.

Si allunga la lista delle delibere da votare in Consiglio Comunale

Ma quindi, l’emendamento c’è o non c’è? A dare risposte a questa domanda sarà solo il tempo. Intanto, in Consiglio Comunale, gli atti da votare con urgenza sono parecchi. A cominciare da tutte le delibere propedeutiche al bilancio di previsione 2026-28. Atto su cui il Comune di Palermo è stato commissariato dalla Regione Siciliana. Ad allungare la lista c’è poi il rendiconto 2025, su cui qualche giorno fa il presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo ha annunciato in aula che è arrivata “la diffida ad adempiere entro e non oltre l’arrivo della missiva regionale (4 maggio n.d.r.)”. In ogni caso, anche laddove l’atto arrivasse all’approvazione nei tempi previsti, pur sviluppando la sua efficacia da subito, manifesterebbe i suoi reali benefici nel prossimo anno scolastico.

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