Il Comune di Palermo si prepara a ricevere il ciclone Harry. La perturbazione colpirà con maggiore veemenza le coste della Sicilia Orientale nelle prossime ore, anche se i suoi margini toccheranno il capoluogo siciliano nella giornata di domani. Un’ondata di maltempo che porterà con sé non solo copiose piogge ma anche forti raffiche di vento da est. Fatto per il quale la Protezione Civile Regionale ha emanato un avviso di allerta arancione valido fino alle 24 di martedì 20 gennaio.
Chiusi scuole, parchi e cimiteri. Stop agli ingressi a Monte Pellegrino
In seguito il ciò, il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza con la quale ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, delle ville e dei parchi pubblici, dei cimiteri, degli impianti sportivi all’aperto e della Riserva naturale di Monte Pellegrino. “Si tratta di una decisione necessaria – ha dichiarato il primo cittadino – non solo per le piogge intense annunciate, ma soprattutto per le forti raffiche di vento previste, che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone. La tutela dell’incolumità pubblica viene prima di tutto. Invito pertanto i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, adottando comportamenti prudenti e responsabili“.
Amap e Reset a vigilare su caditoie e sistemi di smaltimento delle piogge
Massima attenzione sarà dedicata al sistema di smaltimento delle acque meteoriche. In tal senso, l’Amministrazione Comunale ha attivato le squadre di Amap per il monitoraggio della rete idrica e fognario, nonché le squadre di Reset su tutte le Circoscrizioni. Un’azione che arriva dopo gli appelli mossi dai consiglieri comunali Ottavio Zacco e Salvo Imperiale nella giornata di domenica. A supporto delle attività di controllo e prevenzione sono inoltre pronte 11 pattuglie di Protezione civile, con particolare attenzione ai punti più sensibili del territorio.
“I numeri messi in campo dimostrano un grande sforzo organizzativo e una risposta immediata dell’Amministrazione – commenta l’assessore Pietro Alongi –. Parliamo di oltre 150 operatori complessivamente impegnati nelle diverse fasce orarie, distribuiti in modo capillare in tutta la città, insieme alle pattuglie della Protezione civile che presidieranno le aree a maggiore criticità. L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e intervenire tempestivamente in caso di necessità“.



