La notizia era nell’aria, auspicata da tutti gli attori istituzionali coinvolti. Sindaco Roberto Lagalla compreso. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri sera la proroga dell’efficacia delle carte d’identità cartacee non ancora scadute. Fatto resosi necessario per i ritardi accumulati dalle postazioni decentrate nelle procedure di rilascio delle nuove CIE. Un sistema che adeguerà il Bel Paese alla normativa comunitaria e che sarebbe dovuto entrare a pieno regime a partire dal 3 agosto. Tuttavia, solo nella città di Palermo sono ancora decine di migliaia i cittadini in attesa del proprio turno per effettuare il passaggio al documento elettronico.
Sottoscrizione CIE, cosa prevede la proroga ministeriale
Decisione, come sopra ricordato, deliberata ieri sera dal Consiglio dei Ministri. Organo riunito sotto la vicepresidenza dell’ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, coadiuvato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Secondo quanto si legge nella nota emanata dall’esecutivo romano, “per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio“.
Imperiale: “Decisione giusta, uffici a Palermo erano al collasso”
Una situazione aggravata nelle scorse settimane prima dalle difficoltà a sottoscrivere un appuntamento presso le postazioni decentrate. E poi dai problemi riscontrati nel collegamento telematico con la piattaforma ministeriale. Fatto che ha provocato un accumulo supplementare di appuntamenti da smaltire. “Esprimo soddisfazione per la proroga delle carte d’identità fatta dal Governo Nazionale – dichiara il presidente della IV Commissione del Comune di Palermo Salvo Imperiale -. Gli uffici comunali stavano collassando. Da quattro mesi denuncio code insostenbili nelle postazioni decentrate. Ho portato la questione anche all’attenzione dell’Anci Sicilia, per tramite del presidente del Consiglio Giulio Tantillo. Avevamo fatto una raccolta firme per sostenere la via della proroga.La decisione del Governo Nazionale è da ritenersi giusta“.



