Sessantaquattro bambini e giovani adulti che frequentano il centro diurno dei corrieri dell’oasi, la cooperativa che si occupa della riabilitazione psicoeducativa di bambini con diagnosi di autismo ad Enna e le mini equipe dei distretti di Agira, Nicosia e Piazza Armerina rischiano di non potere accedere più alle terapie indispensabili per chi è affetto da questa patologia.
La presidente della cooperativa, con una lettera inviata ai genitori dei pazienti ha, infatti, annunciato che “a causa del mancato pagamento dei rimborsi alla cooperativa, che da gennaio non riceve soldi, dal I giugno prossimo sarà costretta ad interrompere l’erogazione delle prestazioni”.
L’associazione Elpis, che riunisce i genitori dei bambini con autismo o ritardo mentale annunciano una manifestazione di protesta davanti la direzione dell’Asp di Enna il prossimo 28 maggio. “Ciclicamente si ripresenta sempre lo stesso copione. E sempre con lo stesso obiettivo: creare difficoltà a chi vive già in condizioni di disabilità – dice Davide Lo Presti, presidente dell’associazione – l’azienda sanitaria provinciale di Enna da alcuni mesi, così come avveniva in passato, non assicura più rimborsi rapidi per i trattamenti riabilitativi usufruiti dai propri figli. Le famiglie sono, dunque, costrette ad anticipare per parecchi mesi i pagamenti per le prestazioni previste in appositi piani terapeutici individualizzati appositamente elaborati dai medici dell’asp stessa. E siccome – aggiunge – non tutti possono sostenere questi costi sono costretti a rinunciare alle terapie necessarie per provare a migliorare la qualità di vita dei proprio figli ma anche quella familiare”.
Il direttore generale dell’Asp Mario Zappia, contattato telefonicamente dice “sto verificando”.




