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Dall’endometriosi agli immobili delle Asp: ecco il ddl stralcio in Commissione Salute

sabato 17 Gennaio 2026
Giuseppe Laccoto

La VI Commissione Salute scalda i motori ed è pronta ad accendere i riflettori sullo stralcio, già depositato, nel corso della settimana appena trascorsa. La Commissione presieduta da Pippo Laccoto si riunirà mercoledì 21 gennaio alle ore 10:30 per avviare l’esame del ddl, dopo il termine per la presentazione degli emendamenti, ed esprimere il parere sulle norme di competenza contenute nel collegato di spesa, prossimo grande protagonista della II Commissione Bilancio guidata da Dario Daidone (CLICCA QUI). Attesa anche la presenza dell’assessore regionale al ramo Daniela Faraoni. 

Il disegno di legge contiene al suo interno gli ordinamentali esclusi dall’ultima Finanziaria (CLICCA QUI). In totale si tratta di nove interventi, alcuni dei quali prevedono anche l’impiego di ulteriori fondi. Anche in VI Commissione, così come nelle altre dove giacciono i disegni di legge collegati ordinamentali, il ddl dovrà essere esitato entro mercoledì 28 gennaio, con un successivo ed eventuale passaggio in Commissione Bilancio. Ognuno avrà un percorso singolo e autonomo.

L’idea che attualmente circola tra i corridoi di Palazzo dei Normanni è quella di approvare i cinque ddl di ordinamentali puri in un’unica seduta. Quello di spesa pura, invece, dovrebbe approdare a Sala d’Ercole in un secondo momento. Un quadro più nitido potrebbe essere tracciato la prossima settimana, martedì 20. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno avrebbe convocato una riunione con tutti i presidenti di Commissione (in ordine: Ignazio Abbate, Dario Daidone, Gaspare Vitrano, Giuseppe Carta, Fabrizio Ferrara e Pippo Laccoto) per cercare di coordinare al meglio i lavori. L’obiettivo è quello di chiudere il tutto entro febbraio.

Ma andiamo nel dettaglio.

E’ il caso, per esempio, dei 3 milioni di euro previsti per la realizzazione dei progetti legati al fondo “Vita autonoma tutelata” per l’assistenza alle persone con le disabilità derivanti dai disturbi dello spettro autistico. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro sarà autorizzato a concedere contributi ad Enti del terzo settore per la realizzazione in via sperimentale dei primi tre centri residenziali socioassistenziali per le persone con disturbo dello spettro autistico con sede a Palermo, Catania e Ragusa. O ancora i 300mila euro destinati al Policlinico di Catania “G. Rodolico – San Marco”, dove avrà sede la “Banca regionale dei tessuti”, centro di riferimento regionale della rete dei trapianti, per adeguare i propri locali e acquistare le attrezzature.

Alcune norme non avranno nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica regionale, come nel caso del nuovo centro regionale per l’endometriosi presso il presidio ospedaliero “Umberto I” dell’Asp di Enna. Quest’ultimo si aggiunge così a quelli già individuati all’Uoc di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliera Arnas Civico di Palermo e l’Uoc di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliera Arnas Garibaldi di Catania.

Tra le novità anche la disciplina delle aree di sosta annesse alle strutture ospedaliere regionali. Per garantire un accesso equo, trasparente e meno oneroso la Regione “autorizza gli enti titolari delle medesime aree a introdurre, nella disciplina relativa alla fruizione delle stesse, l’applicazione di una tariffa all’utenza non superiore a euro 0,80 per ciascuna ora o frazione di ora e comunque non superiore a euro 5,00 per l’intera giornata” mentre “ai taxi è consentito l’accesso riservato ai mezzi pubblici, la circolazione e la sosta per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico di passeggeri nelle aree interne aperte all’uso pubblico annesse alle strutture ospedaliere, senza alcun onere a loro carico“. Le disposizioni si applicheranno a decorrere dal rinnovo dei contratti successivi a quelli vigenti alla data di entrata in vigore della legge.

Spazio dedicato anche al patrimonio immobiliare delle Asp, con la possibilità di trasferire a titolo oneroso, a fronte di un corrispettivo da determinarsi da parte del Dipartimento regionale tecnico, ai Comuni gli immobili non utilizzati né destinati a pubblici servizi da almeno dieci anni, al fine “di garantirne la piena fruibilità, la valorizzazione, l’eventuale riconversione e l’utilizzo a beneficio delle comunità locali, rafforzandone le opportunità occupazionali e di reddito“.

Modifiche riguardano invece da vicino le leggi che concernono: la composizione del consiglio di amministrazioni dell’Ipab “Istituto per Ciechi Ardizzone Gioeni” di Catania; il contributo Ipab Residence “Salvatore Bellia – San Luigi Gonzaga – Costanzo Cutore”; la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo; le liste di attesa per l’accesso ai trattamenti in favore dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.

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