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Coronavirus, a Messina arriva la Family Card: “38 mln per chi non ha più nulla, stop ai tributi”

mercoledì 1 Aprile 2020
Cateno De Luca

Con due delibera di Giunta l’Amministrazione comunale di Messina ha disposto la proroga dei termini di scadenza per la riscossione dei tributi e contestualmente costituito il Fondo Emergenza Covid-19 FEC19.

Si tratta di uno stanziamento straordinario, dell’importo iniziale di 38.495.555,20 euro, con risorse finanziarie provenienti da: fondi europei riprogrammati; risorse regionali (4.651.100,00 euro) e statali (1.700.000,00 euro); risorse comunali; contributi volontari su un apposito conto corrente con la causale “sostegno emergenza Coronavirus Città di Messina”. Si fa anche riferimento a contributi volontari raccolti in qualsiasi altra forma.

Lo ha deciso il sindaco Cateno De Lucade luca“Il Fondo sarà utilizzato per le seguenti finalità: l’erogazione di un buono spesa denominato ‘Messina Family Card’ da poter spendere presso i negozi alimentari convenzionati; come contributi alloggiativi, spese di utenze, percorsi di accompagnamento per prevenire la perdita dell’alloggio e perseguire l’autonomia abitativa; per l’acquisto, sviluppo tecnologico e dispiegamento di strumenti che, nel rispetto della normativa vigente, consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione e il controllo del Covid-19 sue diverse forme; per eventuali altri servizi di aiuto sociale che si renderanno necessari nell’ipotesi del protrarsi dell’emergenza da gestire attraverso l’Azienda Speciale Messina Social City; interventi di natura strutturale a medio temine che dovranno sostenere la ricostruzione del tessuto socio-economico della città”, spiega De Luca.

“I buoni spesa Messina Family Card – evidenzia De Luca – avranno un importo minimo di 300 euro mensili per nuclei di un solo componente, con la maggiorazione di 100 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare superiore ad uno, con il tetto massimo di 600 euro mensile, per i mesi di aprile e maggio. Sarà destinato ai nuclei familiari che, previa l’obbligatoria dichiarazione sostitutiva di certificazione ,comproveranno lo stato di bisogno. Nella fattispecie, i soggetti beneficiari della misura sono quei nuclei familiari che: a) hanno subito una perdita di entrate reddituali in conseguenza della cessazione obbligatoria dell’attività produttiva di ogni genere in base ai DPCM ed alle altre disposizioni contro il Coronavirus; b) hanno subito una perdita di entrate reddituali in conseguenza di licenziamento di uno dei componenti, qualora nel nucleo familiare medesimo non vi sia altra fonte di reddito; versano in stato di bisogno, con priorità per quelli che non sono assegnatari di sostegno pubblico”. 

Per ciò che concerne l’adozione di provvedimenti relativi ai termini di scadenza tra marzo e aprile dei pagamenti di tributi, canoni e contributi, con un atto d’indirizzo, l’Amministrazione comunale proroga il limite sino al 31 maggio, senza applicazione di sanzioni per tardivo versamento. Tra queste scadenze rientrano: le rette mensili di frequenza dei servizi socio educativi comunali; le rateizzazioni dei piani di rientro concesse ai contribuenti titolari di attività commerciali, con riferimento ai tributi comunali – Tari e Cosap.

“Oltre alla sospensione dei tributi e canoni – conclude il primo cittadino – stiamo avviando l’iter amministrativo per verificare laddove compatibile con gli equilibri di bilancio, la possibilità di un’esenzione tributaria per il periodo che va da marzo a settembre 2020. I criteri di esenzioni sarebbero gli stessi per l’assegnazione della Messina Family card, con l’aggiunta dei liberi professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi che hanno subito una perdita di entrate reddituali in conseguenza della cessazione obbligatoria dell’attività in base ai DPCM ed alle altre disposizioni contro il Coronavirus”. 

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