Condividi

Coronavirus, Musumeci: “Il rischio lockdown non è scomparso”

lunedì 19 Ottobre 2020
Nello Musumeci inc.

“In fondo al tunnel il rischio lockdown generale c’è ancora, aldilà di tutte le rassicurazioni”. E’ il timore del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, intervistato da Il Tempo.it. dopo i colloqui con i colleghi governatori e il governo.

“E’ prevalso un grande senso di responsabilità. L’obiettivo era quello di raggiungere un accordo sulle cose più importanti da fare, a partire dal diritto alla scuola e al lavoro e alla tutela della salute. E’ evidente che ci vuole lo scaglionamento degli orari a scuola per evitare trasporti senza regole”.

Il governatore sottolinea che in Sicilia “Stiamo facendo screening per individuare i soggetti positivi e isolarli dalla popolazione. Due milioni di tamponi rapidi e nelle scuole anche i test salivari”.

Sulle zone rosse e lockdown

Ho dovuto istituirne quattro in presenza di criteri evidenti di rischio di diffusione pericolosa della malattia. Poi, abbiamo creato cinture di protezione per le tre aree metropolitane – Palermo, Catania e Messina – per intervenire sui territori più vasti con politiche di prevenzione. A questo aggiungiamo le Uscar per la medicina territoriale che mai come in questo caso deve agire più efficacemente di quella ospedaliera”. Intervenire “per aree omogenee è la soluzione migliore”.

Poi, il governatore parla del rischio di un nuovo lockdown. “So bene che ora tutti fanno a gara per dire che non ci sarà, ma io lo temo. Attualmente forse non ci sono ancora le condizioni, ma abbiamo il dovere di prepararci, senza illusioni. Questa storia del Covid durerà almeno fino al prossimo anno, mettiamocelo in testa. Ma stavolta, a differenza dei mesi scorsi, ci aspettiamo – aggiunge Musumeci – che lo Stato metta sul tavolo le risorse necessarie per ristorare quanti dovranno restare con le attività ferme. Ed è la sollecitazione di tutte le regioni”.

“E’ chiaro che bisogna spendere anche per la sanità, e ho preso atto con soddisfazione della nomina appena ricevuta: il commissario Arcuri mi ha incaricato di provvedere con i poteri speciali a mettere le cose a posto, a partire dalle terapie intensive. In queste ore abbiamo cominciato la ricognizione del territorio e lavoreremo per istituire almeno 400 terapie intensive: altrimenti combatteremmo a mani nude”, conclude.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Lotta alle dipendenze, Vicari (SOS Genitori): “Le droghe spezzano i legami. La rete della società civile li ricostruisce” CLICCA PER IL VIDEO

IlSicilia.it intervista Olga Vicari di SOS Genitori: il crack distrugge famiglie, ma una rete di supporto può salvarle. “I genitori sono soli, servono aiuto e prevenzione”.

BarSicilia

Bar Sicilia, Dario Daidone sulle prossime elezioni provinciali: “Un sistema che ha delle criticità. La sanità? Un assetto da riorganizzare” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Dario Daidone fa il punto sull’attività parlamentare portata avanti dai deputati di Palazzo dei Normanni.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.