Hanno giurato questa mattina, davanti alla bandiera, i primi 46 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana, vincitori dell’ultimo concorso, che hanno già sottoscritto il contratto di assunzione e saranno in servizio da lunedì. Una mattinata ricca di emozioni al campo ostacoli della Favorita di Palermo che ha ospitato la cerimonia alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, del comandante del Corpo forestale della Regione Dorotea Di Trapani e della dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo.
A prestare giuramento il primo gruppo di uomini e donne in divisa che, dopo aver superato il concorso bandito nel 2021 e le verifiche di idoneità fisica, hanno svolto il corso di formazione e il periodo di affiancamento necessari all’immissione in servizio. Saranno tutti destinati ai distaccamenti della Forestale, consentendo di potenziare quelli con maggiore carenza di organico.
“Come istituzioni e come cittadini – ha sottolineato l’assessore Savarino – abbiamo bisogno della gioia e dell’entusiasmo di questi 46 nuovi giovani agenti forestali, ai quali se ne affiancheranno altri 94, già selezionati. Questa energia nuova servirà a rinvigorire il Corpo forestale, che per noi è importantissimo non solo per la fondamentale campagna antincendio, ma anche per il controllo del territorio, per la vicinanza alle attività, per il controllo delle merci che entrano in Sicilia e rischierebbero di inquinare un mercato di qualità, come sono i nostri prodotti. Il Corpo forestale oggi rinasce, la Regione è orgogliosa di questo e io sono felice di sentire la loro gioia, che è la gioia di una madre che ha lavorato perché questa Sicilia migliore possa tornare a essere protagonista”.
“Oggi – ha aggiunto la dirigente Di Trapani – segniamo il rilancio del Corpo forestale, un risultato importante per l’intera Regione proprio per il ruolo che esso riveste nella tutela dell’ambiente e delle risorse animali vegetali, e nel presidio dei territori rurali. Sono giovani, molto motivati, formati adeguatamente e garantiranno uno slancio di modernità nell’affrontare le nuove sfide”.




