Bis di Francesca Costa alla guida di Confesercenti Palermo. “È un grande traguardo, frutto però di un lavoro di squadra”, ha commentato la presidente. Nei giorni scorsi, infatti, l’associazione imprenditoriale del capoluogo siciliano si è riunita e, all’unanimità, ha riconfermato Francesca Costa alla direzione dell’organizzazione per altri quattro anni.
In questo contesto, ilSicilia.it ha raggiunto telefonicamente Costa per tracciare un bilancio dei quattro anni trascorsi alla presidenza di Confesercenti Palermo e approfondire, allo stesso tempo, le proposte e gli obiettivi futuri dell’associazione.
Se dovesse tracciare un bilancio dei suoi quattro anni alla guida di Confesercenti Palermo, quale sarebbe?
“I numeri parlano chiaro: è un bilancio senz’altro positivo. È stato un lavoro di squadra, portato avanti attraverso un confronto costante sia con le istituzioni sia con la pubblica amministrazione, che ci ha permesso di raggiungere risultati concreti. Se oggi siamo riusciti a crescere è grazie al lavoro di gruppo svolto in questi quattro anni. Il presidente non è né onnisciente né onnipresente: il mio gruppo dirigente è variegato, ognuno ha competenze e conoscenze specifiche e, quando ci sono tavoli tecnici il presidente delega il dirigente competente per settore”.
Come ha vissuto questa riconferma? Cosa ha significato per lei, sia dal punto di vista umano che professionale?
“Dal punto di vista professionale significa che il lavoro fatto finora è stato positivo e i dati lo confermano. L’unico merito che mi riconosco è quello di aver creato una squadra competente. Ho giocato facile, perché in questo percorso mi hanno accompagnata persone qualificate e professioniste, con le quali è stato più semplice raggiungere i risultati. A livello umano sono onorata visto che la mia elezione con il 96% di preferenze”.
Qualche settimana fa, in un suo post, ha sottolineato che “il futuro di questa terra passa dai giovani”. Tuttavia, dalle ultime rilevazioni emerge un costante aumento di giovani che lasciano il Sud per trasferirsi al Centro-Nord in cerca di opportunità lavorative. In questo scenario, come si sta muovendo Confesercenti?
“Noi in Confesercenti abbiamo un coordinamento dedicato all’imprenditoria giovanile. Abbiamo una grande responsabilità: accompagnare questi ragazzi nel fare impresa, sapendo che oggi non è facile raggiungere il posto fisso. Il nostro lavoro, però, non si basa soltanto sui consigli, ma anche attraverso la finanza agevolata, con la nostra area credito diamo loro l’opportunità di usufruire di misure che possano permettere loro di restare nella propria terra”.
“Abbiamo giovani imprenditori che hanno maturato esperienze fuori dall’Italia e poi hanno scelto di tornare per fare impresa qui al Sud. È un aspetto da non sottovalutare, perché questi ragazzi hanno acquisito padronanza della lingua inglese e compreso come si sviluppa il business oltre i confini italiani, accumulando competenze ed esperienza e diventando eccellenze del settore giovanile all’interno di Confesercenti”.
Quali sono invece i prossimi obiettivi e i progetti ancora in cantiere?
“Abbiamo tantissimi progetti. A febbraio abbiamo realizzato un convegno di due giorni con l’obiettivo di promuovere imprese etiche e sostenibili. Per sostenibilità non intendiamo soltanto la transizione al green, ma anche il rispetto del rapporto con i dipendenti, delle regole e il sostegno a chi vive momenti di difficoltà. Tutto questo perché più le imprese sono etiche e sostenibili, più riusciamo a dare un contributo concreto allo sviluppo di questa città. Sicuramente il primo obiettivo resta quello di raggiungere risultati a beneficio delle categorie”.
L’attività di Confesercenti Palermo va di pari passo con quella nazionale o ci sono difficoltà o rallentamenti legati a dinamiche locali o a fattori esterni?
“Confesercenti nazionale, Sicilia e Palermo sono una grande famiglia. Seguiamo tutti le stesse linee guida e le problematiche affrontate ai tavoli romani arrivano poi, a cascata, sui territori. È un processo fisiologico e procediamo tutti di pari passo. Certo, quando accadono eventi inaspettati, come la pandemia, le guerre o altri eventi straordinari come il ciclone Harry, ci troviamo di fronte a situazioni imprevedibili che colpiscono tutti e che inizialmente possiamo solo subire. Poi, però, scendiamo in campo al fianco delle imprese per limitare il più possibile i danni, arrivando ai tavoli con fermezza, evitando le polemiche”.




