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Crociere, a Palermo il Cruise Day. Monti: “In Sicilia grandi potenzialità”

venerdì 6 Ottobre 2017

Un anno di flessione e riflessione. È stato questo il 2017 per il sistema crocieristico italiano che spera in un pronto rilancio. In questo scenario si è aperto a Palermo l’Italian cruise day, il forum di riferimento in Italia per il comparto crocieristico. Sono 250 i partecipanti da tutto il mondo per un confronto sulle tematiche più rilevanti del settore. Alla sua settima edizione, l”Italian Cruise Day” è ormai una tappa fissa per i professionisti dell’industria crocieristica nazionale.

L’edizione 2017 dell’evento, ideato ed organizzato da Risposte Turismo, è realizzata in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e con il supporto di Clia Europe, l’associazione internazionale delle compagnie crocieristiche. Al Grand Hotel Villa Igiea la giornata si è aperta con la presentazione dei principali risultati di “Italian Cruise Watch”, il rapporto di ricerca curato da “Risposte Turismo”, esposto dal presidente Francesco di Cesare, che fornisce le previsioni del traffico crocieristico nel 2018 nei porti italiani. Si proseguirà con sessioni di discussioni, presentazioni, keynote speech e altri momenti su temi generali e specifici.

“I porti del lato ovest hanno potenzialità straordinarie di sviluppo nel settore delle crociere come in quello delle autostrade del mare, della cantieristica, dei marina yachting e, più in generale, della Blue economy: in questo scenario complesso ma affascinante, sono chiamati a recitare la loro parte, facendo decollare in modo adeguato l’offerta turistica, ambientale, paesaggistica e culturale dell’Isola, attraverso una crescita migliore, basata su nuovi elementi e concetti”. Lo ha detto Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Palermo e Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle ha proseguito – partono da storie differenti e si preparano a scrivere altre pagine di una narrazione che non può che essere ancora differente, ma assolutamente complementare. Il modello Sicilia occidentale è sintetizzato da tanti progetti, grandi e piccoli, da portare avanti, insieme, disegnando una mappa industriale dei quattro scali per una proposta unica che dia a tutti pari dignità e attenzione, sempre seguendo le esigenze del mercato”.

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