Stretta in vista per i parcheggiatori abusivi. Un emendamento presentato dai parlamentari della maggioranza di Governo alla legge di conversione del Decreto Sicurezza introduce sanzioni più severe e la previsione dell’arresto per la recidiva, rispondendo all’appello lanciato nei mesi scorsi dal Sindaco Enrico Trantino al Governo Meloni e condiviso dall’Anci, in particolare dal presidente nazionale Gaetano Manfredi e dal primo cittadino di Bari Vito Leccese, responsabile sicurezza e polizia locale dell’organismo di rappresentanza dei Comuni.
Il fenomeno è diffuso nelle città italiane e particolarmente a Catania, dove si sono registrati anche gravissimi episodi di violenza. Il provvedimento prevede che chi esercita senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, l’attività di parcheggiatore o guardia macchine sia punito con sanzione amministrativa da 769 a 3.095 euro. In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata.
Se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è stato già sanzionato con provvedimento definitivo, scatta l’arresto da otto mesi a un anno e sei mesi e l’ammenda da tremila a ottomila euro, con confisca sempre disposta delle somme percepite.
Il provvedimento, già approvato favorevolmente dal Senato, passerà domani al vaglio dalla Camera dei Deputati, per dispiegare effetti deterrenti verso un fenomeno che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine non accenna a diminuire.

“Questa è la risposta dello Stato per contrastare efficacemente un’illegalità diffusa e reiterata che le sole forze dell’ordine, con le attuali norme, non possono fronteggiare“, commenta Enrico Trantino.
Che aggiunge: “Quotidianamente strade e piazze delle nostre città vengono presidiate da persone che senza alcuna autorizzazione, esercitano il ruolo di guardiani di auto e motoveicoli chiedendo una somma in cambio. A Catania, in stretta sinergia con le Forze dell’ordine e la Polizia Municipale, abbiamo dato vita a molte iniziative di controllo del territorio che però non hanno sortito gli effetti desiderati, a causa della normativa fino a oggi in vigore. Era necessario e non più procrastinabile, dunque, procedere a una riforma normativa per garantire maggiore efficacia alle azioni di contrasto al fenomeno controllato anche dalla criminalità organizzata, elevando nelle città il livello di sicurezza e legalità”.
“Ringrazio il Governo, l’Anci e i parlamentari per aver recepito la nostra sollecitazione proveniente dalle città“, conclude il sindaco.



