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Per i 4 lotti restanti

Elisoccorso 118, la gara non va deserta: al via la valutazione delle offerte

martedì 3 Marzo 2026

La scadenza è passata e, questa volta, la gara per l’elisoccorso del SUES 118 non è finita nel vuoto.

Il 27 febbraio 2026 si è chiuso il termine per la presentazione delle offerte relative alla procedura aperta per l’affidamento, per trenta mesi, dei servizi aeronautici di elisoccorso e dei servizi accessori nel territorio della Regione Siciliana e, secondo quanto comunicato dall’Assessorato regionale della Salute a SiciliaMedica.it e ilSicilia.it, le proposte ci sono e non è stato presentato alcun ricorso amministrativo da parte degli operatori economici. 

Si tratta formalmente di una procedura aperta, suddivisa in quattro lotti, per l’affidamento per trenta mesi, nell’ambito del Servizio di Urgenza Emergenza Sanitaria (SUES) 118, dei servizi aeronautici di elisoccorso e dei servizi accessori da svolgere nel territorio della Regione Siciliana.

L’importo complessivo stimato dell’appalto è pari a 81.523.770,21 euro oltre IVA e l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 108 del decreto legislativo 36 del 2023, con una valutazione che terrà conto sia dell’elemento economico sia della qualità tecnica dell’offerta.

Il servizio dovrà essere garantito con il supporto delle basi operative regionali HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) di Lampedusa, Messina, Palermo e Pantelleria. Limitatamente alle basi di Messina e Palermo è previsto anche l’affidamento del servizio di vigilanza antincendio, che accompagna l’attività aeronautica.

La procedura

La Centrale unica di committenza, nella qualità di stazione appaltante qualificata, ha concluso il procedimento di pubblica evidenza e con il decreto dirigenziale n. 2 del 12 gennaio 2026 ha definito e approvato gli atti di gara. Con lo stesso provvedimento è stato nominato il RUP per la fase di affidamento ed è stata disposta la trasmissione del bando alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, pubblicato il 14 gennaio 2026. Nel bando era fissato al 27 febbraio 2026 il termine per la presentazione delle offerte, scadenza che segna ora l’ingresso nella fase di valutazione. La prima seduta di gara è fissata per il 9 marzo 2026 alle ore 10.00 e avvierà formalmente l’esame delle proposte pervenute.

Avverso al bando, come anticipato, non è stato proposto alcun ricorso amministrativo, un elemento che assume rilievo se si considera la complessità tecnica e il valore economico delle procedure di elisoccorso, oltre alla ristrettezza del mercato nazionale di riferimento.

La Commissione giudicatrice

Adesso la Centrale unica di committenza procederà alla nomina della Commissione giudicatrice, chiamata a esaminare le offerte presentate.

Secondo quanto previsto dal disciplinare, la Commissione sarà composta da tre membri, un dirigente del Dipartimento Pianificazione Strategica con competenze giuridico amministrative che potrà assumere il ruolo di presidente, un esperto nelle attività aeronautiche di velivoli ad ala rotante o con comprovata esperienza nel settore, e un dirigente medico con almeno dieci anni di anzianità di servizio e almeno tre anni di esperienza nell’organizzazione e gestione del servizio HEMS. In assenza di adeguate professionalità interne, i componenti potranno essere individuati anche tra personale di altre amministrazioni o tra professionisti esterni.

Per la componente aeronautica è in corso la predisposizione di un avviso finalizzato all’individuazione di una professionalità esterna con competenze in ingegneria aeronautica, in conformità a quanto previsto dal disciplinare.

È in corso anche la definizione dei nominativi che dovranno essere trasmessi alla Centrale unica di committenza per la formale nomina della Commissione.

Solo in caso di valutazione positiva delle offerte la Regione Siciliana potrà individuare i contraenti per le quattro basi operative di Lampedusa, Messina, Palermo e Pantelleria. I nuovi affidatari si aggiungeranno al contraente già operativo dall’1 febbraio 2026 per le ulteriori basi di Caltanissetta e Catania, con l’obiettivo di definire un assetto stabile dell’intero sistema regionale di elisoccorso nell’ambito del SUES 118.

Nell’ultimo anno, evidenzia l’Assessorato, procedure analoghe avviate in Toscana, Abruzzo e Sardegna non hanno ricevuto offerte, un dato che restituisce le criticità di un mercato altamente specializzato e caratterizzato da un numero limitato di operatori.

Il valore sanitario del servizio

Adesso il passaggio decisivo sarà la valutazione tecnica ed economica delle offerte. Da quell’esito dipenderà la possibilità per la Regione di chiudere una fase amministrativa complessa e rendere stabile un segmento essenziale della rete dell’emergenza urgenza.

L’elisoccorso siciliano rientra tra i servizi più strutturati e performanti d’Italia per volumi di missioni e capacità di intervento. Un risultato che ha mostrato tutta la sua solidità anche durante la pandemia, quando gli equipaggi hanno effettuato oltre trecento trasferimenti in elicottero di pazienti Covid in condizioni critiche. In quella fase il sistema ha retto a una pressione straordinaria, garantendo continuità assistenziale anche nei momenti di massima saturazione ospedaliera.

A incidere è anche la conformazione geografica della Regione, con ampie aree interne difficilmente raggiungibili via terra e con le isole minori che rendono il trasporto aereo uno strumento spesso indispensabile per le patologie tempo dipendenti. A questo si aggiunge la gestione degli sbarchi e delle emergenze sanitarie legate ai flussi migratori, che negli anni hanno richiesto interventi rapidi e coordinati. È in questo contesto che la stabilizzazione del servizio assume un valore che va oltre la dimensione amministrativa e incide direttamente sulla continuità e sulla qualità dell’assistenza in una delle aree geograficamente più complesse del Paese.

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