Bollette anomale basate su consumi presunti, guasti alla rete che restano irrisolti per giorni, uffici fantasma e un dialogo con l’utenza ridotto ai minimi termini.
La gestione del servizio idrico integrato da parte della società SIE (Servizi Idrici Etnei) nei Comuni di Giarre, Riposto e in tutto il comprensorio jonico rischia di provocare nuovi pesanti disagi durante il periodo estivo.
Il deputato all’Ars del Movimento per l’Autonomia, Santo Primavera, ha presentato una dettagliata interrogazione rivolta al presidente della Regione Siciliana e all’Assessorato regionale per l’Energia e i servizi di pubblica utilità, con l’obiettivo di fare luce su una transizione dai Comuni alla nuova società che, finora, ha prodotto più disagi che benefici per i cittadini.
L’atto ispettivo firmato da Primavera raccoglie e traduce in sede istituzionale i mesi di proteste portati avanti da comitati spontanei, sindacati e associazioni dei consumatori. Le criticità riscontrate sul territorio sono molteplici e toccano la vita quotidiana di migliaia di famiglie.
“L’accesso all’acqua e a un servizio idrico efficiente costituisce un diritto essenziale che deve essere garantito secondo criteri di continuità, trasparenza, economicità e qualità”, si legge nel testo dell’interrogazione.
“Il passaggio della gestione del servizio idrico dai singoli Comuni alla SIE era un atto dovuto in virtù degli obblighi normativi vigenti, ma il processo – rimarca Primavera – ha evidenziato gravi falle organizzative. Nel frattempo, la totale assenza di una manutenzione preventiva sulle reti ereditate dalle vecchie gestioni continua a causare guasti a catena, dispersioni idriche e interruzioni improvvise della fornitura. A peggiorare il quadro c’è anche il fattore comunicazione: i cittadini lamentano il silenzio della società in occasione di razionamenti o sospensioni d’emergenza del servizio, lasciando intere comunità senza informazioni nei momenti di maggiore necessità”.
L’iniziativa del deputato Primavera punta a ottenere risposte concrete e immediate dal governo regionale attraverso quesiti precisi: verifiche sulle tariffe, infrastrutture e investimenti e attivazione di un tavolo tecnico promosso dalla Regione che metta di fronte i Comuni interessati, i vertici di SIE, i sindacati e le associazioni dei consumatori.



