Un comparto vitale per l’economia siciliana, ma oggi sull’orlo del collasso. È questo il quadro emerso durante l’importante audizione presso la Commissione Attività Produttive e Pesca dell’Ars, convocata per affrontare la crisi senza precedenti che sta colpendo il settore ittico.
Tra gli effetti devastanti del ciclone Harry, l’anomala proliferazione della mucillagine e l’impennata del caro gasolio, i pescatori siciliani si trovano prigionieri di una tempesta perfetta che dura ormai dallo scorso dicembre.
L’audizione, promossa dal deputato regionale dell’Mpa Santo Primavera, ha visto la partecipazione dei vertici delle parti sociali (Confial, Federcoopesca, Federazione Armatori, Agripesca e Unione Nazionale Cooperative). Due le emergenze assolute portate al tavolo del governo regionale. In primis le condizioni meteo climatiche proibitive con il perdurante maltempo che ha reso quasi impossibile l’uscita in mare, azzerando i redditi delle famiglie. E più recentemente l’attuale contingenza con la crisi in Medio Oriente e le tensioni internazionali che stanno strozzando le imprese con rincari insostenibili del carburante, rendendo antieconomica ogni battuta di pesca.
Il deputato Santo Primavera, componente della Commissione, ha espresso gratitudine al presidente Gaspare Vitrano per la sensibilità dimostrata, ma ha ribadito l’urgenza di passare dalle parole ai fatti. “Siamo di fronte a una crisi che investe 5mila lavoratori, 2mila natanti e altrettante imprese — ha dichiarato Primavera —. Se i primi segnali di assistenza per i danni del ciclone Harry sono arrivati, ora serve un impegno straordinario per fronteggiare l’emergenza carburante e, soprattutto, per attivare gli ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori dipendenti“.
Primavera relativamente alla situazione di Riposto, ha evidenziato come i segni del passaggio di “Harry” siano ancora evidenti. Se da un lato procedono gli interventi sulla banchina del Molo Foraneo, preoccupa la lentezza dei lavori nel primo bacino portuale. Quest’ultimo rappresenterebbe l’unica alternativa concreta per la flotta locale, dato che il molo commerciale resta in larga parte inagibile a causa dei gravi danni strutturali subiti.
L’obiettivo dell’audizione in Commissione è avviare un’interlocuzione serrata con il Governo nazionale. “L’intento – ha rimarcato il deputato autonomista – è intercettare le risorse necessarie per i ristori, ma anche definire criteri certi per l’accesso ai fondi, garantendo che il supporto della Regione Sicilia arrivi tempestivamente a chi, nonostante tutto, tenta di continuare a esercitare l’attività marinara“.




