Il primo fine settimana di agosto, caratterizzato dal primo bollino nero dell’estate 2026, ha visto flussi di traffico particolarmente intensi lungo tutta la rete gestita da Anas (Gruppo FS Italiane). Nonostante l’incremento generale dei veicoli in circolazione, la rete viaria ha retto l’impatto senza evidenziare particolari criticità strutturali o blocchi prolungati della circolazione.
A livello nazionale, le rilevazioni automatiche dei sensori di traffico hanno registrato un incremento complessivo dei flussi del +1,35% rispetto al fine settimana precedente e del +4,5% rispetto all’analogo periodo del 2025. L’aumento dei volumi si è concentrato in modo netto verso le località di villeggiatura del Centro-Sud (+3,26%), oltre che verso le isole maggiori e le direttrici montane.

La situazione della mobilità e i collegamenti in Sicilia
In questo contesto di spiccata mobilità festiva e turistica, la rete regionale siciliana ha registrato volumi d’incanalamento imponenti e rallentamenti localizzati, concentrati prevalentemente nelle fasce orarie mattutine in corrispondenza delle principali arterie di connessione tra i grandi centri urbani, i nodi di interscambio e le direttrici autostradali verso le coste.
Nella mattinata di domenica 2 agosto, le maggiori criticità della circolazione si sono verificate all’accesso del capoluogo siciliano lungo l’A29 “Palermo-Mazara del Vallo”, interessata dai flussi diretti verso le località balneari del litorale trapanese e della costa palermitana, e sul versante orientale lungo la Tangenziale Ovest di Catania (RA15), con code e rallentamenti registrati in particolare all’altezza dello svincolo di Catania Nord.
I dati dettagliati estrapolati dai dispositivi di monitoraggio Anas mostrano nel dettaglio la distribuzione della pressione veicolare sui principali collegamenti dell’Isola:
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Asse occidentale e nodo di Palermo: Il raccordo autostradale A19DIR (A19 diramazione per Palermo) ha sostenuto il carico più elevato dell’area occidentale, facendo registrare 182.657 transiti alle porte del capoluogo regionale. Questo snodo raccoglie il traffico pendolare, quello turistico in arrivo dal porto ed i flussi di interconnessione con l’infrastruttura circonvallatoria cittadina.
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Dorsale di collegamento Palermo-Catania: L’autostrada A19 “Palermo-Catania”, arteria fondamentale per i collegamenti trasversali tra il versante tirrenico e quello ionico, ha mostrato volumi differenziati lungo il tracciato.
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Nella sezione costiera di Altavilla Milicia, caratterizzata da un’elevata densità di residenze estive e accessi al mare, sono stati conteggiati 110.875 veicoli. Addentrandosi verso l’interno dell’Isola, il flusso si è progressivamente diradato, con il sensore posizionato all’altezza di Alimena che ha registrato 33.558 transiti, a testimonianza di come i volumi principali restino legati agli spostamenti a breve e medio raggio tra le fasce costiere e le aree metropolitane.
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Nodo catanese e tangenziale (RA15): Sul versante orientale, il Raccordo Autostradale 15 (Tangenziale di Catania) si riconferma l’infrastruttura più sollecitata. Presso la stazione di rilevamento di Misterbianco, sono stati registrati 182.977 veicoli. La Tangenziale Ovest funge da fondamentale cerniera di smistamento tra il traffico proveniente dall’A19, i flussi diretti verso la Siracusa-Gela, i collegamenti con l’aeroporto di Catania-Fontanarossa e la viabilità d’accesso all’area etnea.
Il panorama nazionale e i dati delle altre regioni
La situazione riscontrata in Sicilia si inserisce perfettamente nel quadro generale della rete nazionale. In Puglia, che ha superato la quota complessiva di 2,4 milioni di spostamenti regionali, si è attestato il dato singolo più alto della rete Anas: la strada statale 16 “Adriatica” all’altezza di Bari ha infatti toccato i 330.939 transiti. Rilevanti anche i dati della Calabria (prossima ai 2 milioni di passaggi complessivi) e dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, che ha visto concentrare i picchi principali nei tratti campani di Pontecagnano Faiano (273.900 veicoli), Salerno (231.000) e Battipaglia (196.061).
Nel Centro Italia, il Lazio ha visto una forte sollecitazione sia sul Grande Raccordo Anulare di Roma (A90), dove si sono registrati picchi compresi tra i 272.814 e i 326.473 veicoli nel tratto Laurentina-Castel di Leva, sia lungo la statale 148 “Pontina” (152.067 transiti) verso il litorale sud. Al Nord, l’Emilia-Romagna ha superato la soglia dei 2 milioni di veicoli totali, mentre in Lombardia la statale 36 “del Lago di Como” ha fatto registrare 200.159 transiti all’altezza di Monza.
Le ultime partenze del fine settimana e i rientri di breve durata mantengono la situazione da bollino rosso per la serata di domenica, mentre resta in vigore il divieto di circolazione per i veicoli di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate fino alle ore 22:00.
Le previsioni per la prossima settimana: picco degli spostamenti tra il 7 e il 9 agosto
A partire da questo fine settimana è infatti atteso un progressivo aumento dei flussi di traffico e il picco degli spostamenti si registrerà nel fine settimana del 7 e il 9 agosto.
Complessivamente, nei due weekend più intensi dell’esodo, secondo le stime di Autostrade per l’Italia saranno circa 16 milioni i veicoli in transito lungo i 3.000 km di rete gestiti dal Gruppo. Le direttrici maggiormente interessate saranno, come di consueto, l’A1 Milano-Napoli e l’A14 Bologna-Taranto.
A partire dalla seconda metà di agosto, inizieranno invece a registrarsi i rientri verso i grandi centri urbani, concentrati prevalentemente nelle giornate di sabato e domenica. Per accompagnare gli spostamenti estivi, Autostrade per l’Italia ha predisposto un piano straordinario per la gestione della viabilità che prevede, tra le principali misure, la sospensione dei cantieri maggiormente impattanti lungo le principali direttrici autostradali.
Il piano punta a garantire la massima disponibilità delle corsie possibile nei periodi caratterizzati dai maggiori volumi di traffico. Le attività riprenderanno progressivamente entro la prima metà di settembre, una volta esauriti anche i flussi legati al controesodo.
A supporto della viabilità sono stati inoltre potenziati i presidi di uomini e mezzi nei punti strategici della rete. Anche per l’esodo estivo 2026, un ruolo centrale nella gestione dei flussi sarà svolto dalla tecnologia e dal monitoraggio in tempo reale della rete.





