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Fase 2: sportivi e fans della tintarella, il nuovo pallino degli haters sui social

lunedì 11 Maggio 2020

E’ appena terminata la prima settimana della fase 2 in Sicilia e sono già scoppiate le polemiche. Le immagini della spiaggia di Mondello o del Foro Italico pieni di gente hanno creato reazioni a dir poco contrastanti.

L’allentamento delle misure restrittive e le belle giornate di sole di questo inizio di maggio, hanno spinto in molti a ripopolare i luoghi di svago in cerca di relax e benessere psico-fisico. Una voglia di tornare a vivere affrontata con prudenza e rispetto delle ordinanze nella gran parte dei casi, indossando guanti e mascherine laddove fosse richiesto e mantenendo le distanze di sicurezza.

Foro italico

Ma nonostante ciò, una buona fetta di utenti social continuano ad opporsi e a pretendere maggiori controlli e chiusure. Certamente, le foto schiacciate con il teleobiettivo di qualche professionista non hanno contribuito a rasserenare gli animi, ma la verità è che si sta creando una contrapposizione fra due fazioni fortemente opposte.

Tutto sembra labile ed opaco, oscurato da un’emergenza che ha accecato il buon senso di molti. Alcune persone non riescono a vedere oltre l’emergenza sanitaria, che certamente merita rispetto, ma che non è, almeno in certe Regioni, complicata come in altre. In Sicilia i dati parlano di una situazione sotto controllo, con un trend positivo che va ormai avanti da settimane.

Ma il leone da tastiera non si ferma di fronte a nulla, nemmeno di fronte ai fatti. E giù di critiche e polemiche nei confronti di chi va a correre o di chi si fa un bagno a mare.”Non hanno le mascherine“, “Creano assembramenti“, “Dove sono i controlli“: queste sono le frasi tipo del bigotto covidista, che ha trovato in chi esce di casa la sua nemesi, il “demone” da combattere a qualunque costo, anche di scadere nel ridicolo.

LE EVIDENZE SCIENTIFICHE NON BASTANO A PLACARE LE POLEMICHE

Mens sana in corpore sano“,  scriveva Giovenale nelle sue “Satire”. Ma anche i proverbi antichi hanno ceduto il passo alle critiche social.

Il concetto di sport è stato fortemente traslato, da un senso motorio ad una caccia all’uomo mediatica con tanto di foto e video postati sui social, per cercare di affermare la propria superiorità morale rispetto a chi decide di godersi una giornata di sole o di farsi una normale passeggiata.

Inutile ricordare che all’aperto non vi è l’obbligo di indossare le mascherine che anzi, nel caso dei runner, possono portare a problemi cardiorespiratori anche gravi. Di fronte a ciò, il nemico sembra che non sia più il virus, ma il prossimo. Sul fronte dei bagnanti, è invece consentito fare il bagno o farsi una nuotata, mentre è fatto divieto, almeno per il momento, di sostare sulla spiaggia.

E’ vano tentare di spiegare le proprie ragioni, per l’haters che #restaacasa chi esce è il diavolo incarnato. Nemmeno le evidenze scientifiche sembrano poterci far nulla. Sembra quasi inutile dire che l’esposizione della pelle ai raggi solari promuove la produzione di vitamina D, fondamentale per il nostro sistema immunitario. Inoltre, pare superfluo ricordare i benefici nel respitare l’aria di mare per i nostri polmoni. In altre parole e senza girarci troppo intorno, un pò di Sole non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

Infine, la politica è pagata per trovare soluzioni, non per cavalcare l’onda di facili flame social. Che i politici prendano le giuste decisioni, anche pensando a cosa sono stati costretti i cittadini siciliani in questi due mesi di lockdown. Altrimenti, tutti i discorsi sul convivere con il virus delle ultime settimane risulterebbero privi di senso.

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