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Finanziaria: Ars approva fondi per teatri, fasce deboli ed enti

venerdì 2 Aprile 2021
Regione Siciliana

Il clima a Sala d’Ercole non è stato dei più sereni in questi ultimi giorni, in cui continue sospensioni d’aula e bocciature di intere norme hanno rallentato l’approvazione della Legge di Stabilità, votata ieri pomeriggio dopo un lungo stallo politico.

Una Finanziaria certamente particolare e corposa, come è stata definita dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, che ha incorporato una serie di norme relative a specifici comparti posti sotto la lente di ingrandimento dall’assemblea e dal governo Musumeci. Tra queste, vi sono quelle norme dedicate alla cultura e al mondo dello spettacolo, settore fortemente colpito dall‘emergenza epidemiologica da Covid 19.

Gli ultimi articoli passati al vaglio del Parlamento siciliano riguardano la previsione di ingenti fondi per i teatri siciliani. Per lo Stabile di Catania la manovra ha stanziato un milione e mezzo di euro, quasi 14 milioni per il Bellini, sempre per il Comune etneo. Anche la Città Metropolitana di Palermo ha beneficiato dei finanziamenti: al teatro Massimo 6,9 milioni, e 2,5 milioni per il Teatro Biondo.

Un importante fondo finanziario, di 8,1 milioni di euro, è stato destinato alla Foss (Orchestra Sinfonica Siciliana), ultimamente al centro di vicende amministrative, senza tralasciare il Brass Group di Palermo al quale sono stati garantiti 600 mila euro.

FOSSE ancora, 4 milioni al Teatro di Messina e 1,3 milioni per il Taormina Arte, 50 mila euro per il Pirandello di Agrigento e 750 mila euro all’Istituto del dramma antico di Siracusa. Per le Orestiadi di Gibellina 270 mila euro.

Il Furs, il fondo che finanzia i contributi da mettere a bando per il mondo dello spettacolo, ha previsto finanziamenti da circa 9 milioni di euro.

La politica siciliana ha mostrato forte sensibilità anche rispetto alle fasce sociali maggiormente fragili. Per il mondo dei disabili sono stati stanziati 32 milioni di euro divisi tra l’erogazione di assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili delle scuole superiori e la fornitura del servizio di trasporto pubblico. E ancora, 8,3 milioni per garantire le indennità ai portatori di talassemia ed un fondo che ammonta a due milioni di euro per sostenere economicamente le famiglie che versano in uno stato di disagio economico, ed in particolare per tutelare la maternità.

Contributi sostanziosi sono stati elargiti agli enti pubblici. Molto discussa durante i lavori d’aula è stata la norma sull‘Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive istituito in Sicilia con la legge n.8 del 2012, liquidando gli 11 consorzi Asi dell’Isola, che ha ricevuto un finanziamento di 9 milioni di euro. Al Ciapi 2,1 milioni, mentre all’Istituto Vite e Vino sono andati 5 milioni di euro. Due milioni di euro all’Istituto per l’incremento ippico di Catania, 2,4 milioni all’Istituto sperimentale Zootecnico che ha ricevuto un ulteriore incremento di 600 mila euro mediante un emendamento approvato ieri pomeriggio durante la discussione della manovra finanziaria. L’Ente per lo sviluppo agricolo  ha ricevuto un finanziamento di 13 milioni di euro.

Passando alla Rubrica “Università e Scuola”, per i consorzi universitari sono stati stanziati 3,2 milioni di euro, 500 mila euro per il IV polo di Enna, 300 mila euro per le accademie di belle arti, 19 milioni per gli enti di formazione, infine, alle scuole paritarie 4,3 milioni di euro.

 

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