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Finanziaria, stralciata la norma su Irsap. Ars approva l’avvio alla fornitura di cannabis terapeutica

venerdì 26 Marzo 2021
ars

Giornata movimentata a Palazzo dei Normanni, dopo la notizia giunta nel tardo pomeriggio, nel corso dell’esame della Finanziaria, di un caso di positività al covid19 riguardante l’autista del ragioniere generale.

L‘Assemblea Regionale Siciliana, presieduta da Gianfranco Miccichè, ha iniziato i lavori d’aula stralciando la riscrittura dell’art 154 di cui alla Rubrica Attività Produttive.

Aspre le polemiche sulla proposta emendativa dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Mimmo Turano, avente ad oggetto la legge regionale 2012 che mise in liquidazione le Asi, istituendo l’Irsap( Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive). La norma in esame, prevedeva una semplificazione degli organi amministrativi di controllo dell’ente, dal Cda al Collegio di revisore dei conti,  per la quale i deputati di Sala d’Ercole hanno chiesto ulteriore tempo per votare la norma, nonostante da 8 mesi si tratti questo argomento.

La richiesta è arrivata da Attiva Sicilia che ha proposto di abolire l’Istituto il quale “A distanza di dieci anni, come la procedura di liquidazione delle Asi, non ha fatto altro che aumentare la situazione debitoria della Regione, senza in alcun modo valorizzare il comparto delle attività produttive”, dichiara Angela Foti, vicepresidente dell’Ars.

Il governo ha, tuttavia, dato la sua disponibilità a rinviare la norma in III Commissione legislativa ai fini di una analisi ulteriore, per essere poi nuovamente portata all’esame da parte dell’aula.

Io non mi nego mai al confronto se servono altri giorni di tempo daremo la disponibilità che serve per fare degli approfondimenti. Mi dispiace che dopo otto mesi se ne parli ancora. La III Commissione ha già provveduto ad analizzare il testo per circa cinque volte, approvandolo. Fugheremo ulteriori dubbi”, annuncia l’assessore Turano.

Ma voglio spezzare una lancia a favore dell’opposizione– aggiunge Turano- poiché si tratta di una vera legge di riforma, ragione per cui l’articolo andava votato oggi, anche per qualificare l’intero impianto della finanziaria, è necessario che ci sia il tempo per ulteriori chiarimenti.”

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha assunto l’impegno per cui entro pochi giorni il testo dell’articolo sarà oggetto di un apposito ordine del giorno da inserire tra i lavori d’aula della prossima settimana.

In aula approda la riscrittura, e conseguente approvazione, dell’art 67 del comparto Sanità sulla fornitura di cannabis terapeutica in rapporto al fabbisogno accertato dalle autorità sanitarie nazionali. La Regione è autorizzata ad avviare progetti innovativi in convenzione con le società presenti sul territorio, con oneri a carico del Fondo sanitario regionale.

L‘assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, ha spiegato i motivi della modifica, frutto di un approfondimento giuridico. La materia della produzione e/o diffusione di sostanze stupefacenti a fini terapeutici è disciplinata dal comma 1 dell’art.17 del dpr n.309 del 1990. Per avviare in Sicilia una richiesta di produzione di Cannabis ai fini terapeutici, occorre che a farlo sia un ente o un soggetto privato.

La volontà manifestata nell’emendamento –annuncia Razza-che è stato sottoposto alla mia attenzione, serve per consentire all’assessorato regionale all’agricoltura, per il tramite dei propri enti strumentali, di avviare anche il partenariato con soggetti privati, una procedura al Ministero della Salute per chiedere l’autorizzazione alla produzione o alla commercializzazione”.

In altri termini, siccome contrasta con la norma di cui al decreto presidenziale del ’90, non sarebbe possibile. L’elemento di  forte novità che viene dall’art. 67 R, proposta anche dagli onorevoli Pullara e Caronia e sottoscritta in sinergia con tutti i gruppi parlamentari, serve a garantire che anche la Regione Siciliana, attraverso i propri enti, possa partecipare alle richieste di autorizzazione finalizzate alla produzione di Cannabis ad uso terapeutico.

Altro strumento giuridico non esiste-sottolinea Razza- quindi l’elemento in più non può che essere l’autorizzazione alla Regione di partecipare in prima persona ad una richiesta autorizzativa, o anche in partenariato, secondo le forme previste dalla legge, con soggetti di indirizzo privato. La battaglia è proprio quella di avviare questo iter virtuoso, anche alla luce di incontri che ho avuto con i familiari di tantissimi pazienti che chiedono di fare ricorso alla cannabis a fine terapeutico”, conclude l’assessore Razza.

Alcuni emendamenti delle opposizioni, di concerto con le posizioni del governo Musumeci, hanno consentito l’approvazione della norma che modifica la composizione della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas, che viene suddivisa in tre sotto commissioni e il cui numero di componenti sale a 60. Stanziato un milione di euro.

Salvaguardato il carattere di indipendenza e terzietà della commissione, prevedendo, inoltre, che la funzione regolatoria faccia capo all’intera giunta di governo e non solo all’assessorato Territorio e Ambiente. Correttivi necessari alla vigilia di una stagione in cui la Cts sarà chiamata ad esprimersi su progetti che riguardano investimenti per 1,5 miliardi di euro fra fotovoltaico e termovalorizzatori, anche alla luce della vicenda Arata-Nicastri, che trovò una sponda corruttiva proprio dentro la vecchia commissione.

In tema di trasparenza, il governo ha chiarito che è stata cura del medesimo istituire apposito portale, dando pubblicità alle istanze presentate, chiudendo la stagione del “pascolo abusivo” negli assessorati.

Approvato l’articolo 118 che riguarda le concessioni demaniali le cui istanze sono state presentate prima della data di entrata in vigore della legge 32 del 2020. Una norma fortemente voluta e sostenuta da Fratelli d’Italia che dà certezze agli imprenditori, in una fase di grande crisi, di poter operare sulle concessioni demaniali nei comuni non ancora dotati di Piano di utilizzo del demanio marittimo.

Cosa che non potrà più succedere per coloro che hanno presentato istanze dal 1° gennaio 2021″, come ha detto Elvira Amata,
capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars.

Via libera in finanziaria anche all’articolo 108 che ammette 1 milione di euro per il completamento del progetto relativo ai
lavori di messa in sicurezza del tratto di costa Santa Margherita-Galati Marina, nel Messinese, in fase di realizzazione.

Del capitolo Agricoltura un segnale positivo viene dall’approvazione dell’articolo 73 che apre al turnover dei dipendenti dei consorzi di bonifica che svolgono un’attività fondamentale per l’agricoltura.

I lavori d’aula si sono interrotti dopo l’annuncio dei possibili contagi da coronavirus all’interno del palazzo reale, che saranno ripresi martedì alle ore 11.

 

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