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La visita della segretaria del PD

Frana di Niscemi, Elly Schlein sul posto: “Abbiamo chiesto di destinare un miliardo alle aree colpite dal maltempo”

martedì 27 Gennaio 2026

La segretaria del Pd, Elly Schlein, è arrivata a Niscemi, (CL) per rendersi conto della situazione nel comune sconvolto dalla frana. La segretaria del Pd sta girando il paese.

“Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo”, ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein a Niscemi, dove sta incontrando il sindaco Massimiliano Conti, accompagnata dal vicesegretario nazionale Peppe Provenzano.

La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità – ha detto – abbiamo chiesto di bloccare i tributi. Siamo vicini alla popolazione e pronti da subito a dare il nostro contributo. Servono interventi rapidi”.

“Siamo qui per dare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Niscemi per la frana che ha colpito drammaticamente il territorio. Sappiamo che ci sono 1500 persone sfollate bisogna mettere in sicurezza il territorio, le persone e dare loro una prospettiva chiara. Naturalmente il Pd è pronto per far dare tutto il supporto necessario a questo territorio. Chiediamo che la situazione di Niscemi sia trattata nella sua specificità perchè è una situazione delicata, la frana è attiva. C’è bisogno di tutte competenze migliori per capire come mettere in sicurezza questa situazione”, ha aggiunto Elly Schlein.

“La nostra vicinanza – continua – va a tutti i territori colpiti dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi. Ci sono due miliardi di danni ed è insufficiente la cifra di 100 milioni stanziata dal governo. Abbiamo proposto di dirottare un miliardo, che era stato messo sul progetto del ponte sullo Stretto che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti, per dare risposte ai territori colpiti. Mi recherò nelle località della costa jonica per vedere con quale brutalità il ciclone si è abbattuto su case e attività economiche”.

“Bisogna in prospettivaha concluso tutelare i territori, prevenire il dissesto idrogeologico, serve un grande piano e sarebbe più utile destinare lì le risorse e non su infrastrutture inutili. Abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi per le persone e le imprese coinvolte. Il ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti”. 

La segretaria del Pd, Elly Schlein, successivamente si è spostata al Comune di Riposto, nel catanese, per rendersi conto della situazione nel comune etneo colpito nei giorni scorsi dal ciclone Harry. La segretaria del Pd sta girando il paese

“È una violenza brutale quella con cui il ciclone Harry si è abbattuto su questi territori. Siamo qui con il sindaco di Riposto e lo ringraziamo di averci accolto per vedere e toccare con mano quello che queste comunità stanno vivendo”.  Così ha detto da Riposto il segretario del Pd, Elly Schlein.

“Naturalmente sono tanti i comuni colpiti sulla costa ionica. Oggi non riuscivo a visitarli tutti – ha aggiunto arrivo adesso da Niscemi, ma i nostri parlamentari continueranno a stare a disposizione degli amministratori e di queste comunità per dare tutta l’attenzione e tutto il supporto che serve per dare il più presto possibile le risposte concrete”.

“Ci sono attività che sono completamente devastate, lavoratori che in questo momento sono fermi, famiglie in grande difficoltà”. lo ha detto a Riposto, nel catanese, la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Bisogna dare una risposta pronta, immediata – ha evidenziato – Quando arriva la buona stagione vogliamo immaginare che gli imprenditori e i commercianti siano messi in condizione di essere di nuovo in piedi, di ripartire. È fondamentale per l’economia di questo territorio. Noi faremo la nostra parte per sostenerli”.

La nostra vicinanza va a tutte le comunità colpite, in Sicilia, in Calabria, in Sardegna. Faremo la nostra parte anche in Parlamento, così come a livello regionale e locale per dare tutto il supporto necessario. Le cose su cui ci stiamo concentrando sono queste. I danni sono ingenti – ha aggiunto – alle attività economiche, alle attività agricole, alle infrastrutture e anche alle case, alle persone. La prima questione ha ribadito Schlein sono le risorse. Bisogna trovarle, perché i danni stimati nelle tre regioni più colpite sono stati di circa 2 miliardi, quindi sono insufficienti le risorse stanziate ieri, quei 100 milioni, bisogna trovarne di più”. 

“Sta a tutta Italia, a tutti noi, stare accanto a queste comunità per non farle sentire sole e non farle sentire abbandonate. Molti dicono che non si sono mai accesi i riflettori su queste comunità. E allora – ha sottolineato – siamo qui anche per accenderli, per portare tutta l’attenzione dovuta, perché questa non è un’emergenza di serie B. Non la consideri nessuno un’emergenza di serie B. Siamo qui per stare a fianco a queste persone, a questi amministratori, a questi territori e ci resteremo anche domani e dopodomani insieme a voi”.

“Vi ringrazio della vostra presenza – dice Schlein ringraziando i giornalisti presenti – perché appunto vuol dire che qui un’attenzione c’è e continuerà, deve continuare ad esserci. Noi faremo la nostra parte anche in questo”.

“Io non sono qui per fare polemica, sono qui per dare pieno supporto a queste comunità e questi territori. Come Partito Democratico ci siamo dai primi giorni attraverso i nostri parlamentari e ho colto anch’io il primo momento utile per venire di persona a vedere coi miei occhi quello che stanno vivendo queste comunità e renderci conto di quali sono le esigenze concrete per tornare poi in Parlamento a dare il nostro contributo”. Così il segretario del Pd, Elly Schlein rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano come giudicasse la mancata presenza in Sicilia della premier Giorgia Meloni.

“Chiaramente la risposta che abbiamo visto ieri l’abbiamo giudicata insufficiente e chiediamo al governo di reperire tutte le risorse che servono. Purtroppo l’emergenza climatica ha reso più intensi e più frequenti eventi estremi come quello che abbiamo visto con il ciclone Harry. Dobbiamo tragicamente abituarci a questo nuovo stato di cose e lavorare sulla prevenzione, che è la migliore protezione sia per i cittadini che per i territori. Chiaramente la prevenzione costa, ma non possiamo continuare a spendere dopo le emergenze quattro volte quello che spendiamo invece in prevenzione del dissesto idrogeologico e anche in adattamento ai cambiamenti climatici. Abbiamo chiesto pure di sospendere i tributi per le famiglie e per le imprese dei territori colpiti e più in generale di mettere mano ad un grande piano di prevenzione del dissesto idrogeologico. Ecco, questo è quello che chiediamo”, ha concluso Schlein.

 

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