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Gli aggiormenti sulla situazione

Frana di Niscemi, i dati del Centro di coordimento soccorsi: sono 880 gli edifici in zona rossa e 1.606 sfollati

mercoledì 4 Febbraio 2026
Niscemi
Sono 1.606 gli sfollati dalla zona rossa di Niscemi dove ci sono complessivamente 880 edifici: 201 sono tra zero e i 50 metri rispetto al fronte frana, 240 tra i 50 e i 100 metri e 439 tra i 100 e i 150 metri. Il dato è emerso dall’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dalla prefetta di Caltanissetta, Donatella Licia Messina.
Proseguono i lavori dei militari dell’esercito del Quarto reggimento del Genio guastatori per la realizzazione di percorsi stradali alternativi per fare uscire dall’isolamento il paese.
foto d’archivio

Anche ieri sono proseguite le attività di assistenza dei vigili del fuoco alla popolazione per il recupero degli effetti personali. Sin’ora sono stati effettuati 741 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, e ieri sono stati 72. Continua a essere preclusa la possibilità di recuperare gli effetti personali negli immobili che si trovato nei primi cinquanta metri dal fronte frana per l’estrema pericolosità dell’area.

Dal 9 febbraio ci sarà un potenziamento del dispositivo di soccorso con l’allestimento di un campo base nel piazzale del cimitero per accelerare le operazioni di recupero.
L’iniziativa consentirà anche di organizzare dei traslochi più rapidi ed evitare che le persone possano accedere più volte, per ridurre i rischi.

 L’avviso del Comune per acquisto o affitto case a sfollati

Municipio di Niscemi

Niscemi servono immobili per gli sfollati dalla zona rossa e il sindaco Massimiliano Conti ha fatto pubblicare sul sito del Comune un avviso per una prima ricognizione degli immobili liberi.

L’Ente intende valutarne l’acquisto o l’affitto, per poi destinare gli immobili agli sfollati. I proprietari di abitazioni disponibili dovranno indicare ai tecnici comunali la tipologia di immobile e i dati catastali.

Indagini sulla frana di Niscemi: la Procura di Gela nomina domani consulenti tecnici

Procura di Gela

Verranno nominati domani, dal procuratore capo di Gela (CL) Salvatore Vella, i consulenti tecnici per la frana di Niscemi. Si tratta di docenti universitari che svolgono la loro attività di didattica e di ricerca al dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo: Chiara Cappadonia, professoressa di Geologia Applicata e Geologia Tecnica; Maurizio Gasparo Morticelli, professore di Geologia strutturale; Edoardo Rotigliano, professore di Geomorfologia.

Il team di consulenti è costituito da esperti nel campo della modellazione Geologica del sottosuolo, della Geomorfologia applicata e della valutazione del Rischio Idrogeologico, nonché degli aspetti tecnico-normativi connessi. La nomina rientra nell’inchiesta aperta, ancora a carico di ignoti, per le ipotesi di reato di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.
Il primo compito del team di consulenti sarà quello di indicare quali documenti acquisire e in quale ente e quindi anche chi dovrà essere sentito come persona informata sui fatti.     
L’obiettivo del procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, è infatti cercare di capire “se potevano essere adottate delle contromisure per fermare la frana di Niscemi, che ha una lunga storia, e non è stato fatto o se addirittura è stato fatto qualcosa, o non è stato fatto, che ha aggravato”.
I docenti universitari analizzeranno poi gli incartamenti che verranno acquisiti e valuteranno il rischio idrogeologico già esistente prima di quest’ultima frana.

Associazione nazionale presidi a Valditara: “Prorogare termini iscrizioni a scuola a Niscemi”

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per “sottoporre alla Sua attenzione la situazione venutasi a creare nel territorio del Comune di Niscemi a seguito dei recenti e drammatici avvenimenti che hanno inciso in modo significativo sulla vita sociale e familiare della comunità locale”.
  
Antonello Giannelli

Giannelli nella missiva ha sottolineato come questi “eventi abbiano determinato oggettive difficoltà per molte famiglie nel reperire informazioni, partecipare alle attività di orientamento e procedere con serenità e consapevolezza all’iscrizione dei propri figli alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2026/2027, nei termini attualmente previsti dalla normativa ministeriale”.

Il presidente dell’Anp ha chiesto al ministro, “per garantire il pieno esercizio del diritto all’istruzione, di voler disporre una adeguata proroga dei termini di iscrizione limitatamente alle scuole di quel territorio, consentendo così alle famiglie coinvolte di non soffrire di ulteriori disagi”.
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