L’attività di ispezione e sopralluogo sull’area della frana di Niscemi svolta ieri e oggi dalla squadra investigativa composta dai tre pubblici ministeri della Procura di Gela, titolari del fascicolo d’indagine, dal personale della Squadra Mobile di Caltanissetta, del Commissariato di Niscemi e dal team di consulenti tecnici della Procura, ha avuto ad oggetto diversi punti di osservazione, che erano stati individuati dagli esperti nei giorni precedenti, sia nelle campagne di Niscemi, che nei pressi del paese. All’osservazione sul terreno, si è aggiunta una osservazione aerea dell’area che non riguarda soltanto il costone sotto il paese.
L’operazione ha consentito una prima visione d’insieme del fenomeno franoso che è ancora attivo. L’attività di osservazione è stata registrata dalle telecamere di bordo ad alta risoluzione in dotazione all’elicottero della polizia, manovrate da un agente su indicazione dei consulenti che erano a bordo. Il materiale acquisito sarebbe di “grande interesse”, per gli investigatori, per la ricostruzione del modello della complessa frana in atto e per l’individuazione delle sue cause.
A rischio la strada provinciale 11
Nel corso delle operazioni svolte dalla Procura di Gela nell’area della frana di Niscemi è emersa una situazione di rischio per una parte della strada provinciale 11, attualmente l’unica che collega il paese. La Procura ha condiviso alcuni aspetti dei primi accertamenti compiuti sulla strada con il Centro operativo Comunale di Niscemi e il Centro di coordinamento dei soccorsi di Caltanissetta, proponendo una soluzione tecnica che consentirebbe di mettere in sicurezza automobilisti e conduttori di mezzi pesanti che quotidianamente circolano, senza dover interrompere la viabilità. Il sindaco di Niscemi e il personale della Prefettura di Caltanissetta e della Protezione civile, dopo le comunicazioni dei consulenti dei pm, hanno fatto un sopralluogo in zona.
L’attività di indagine proseguirà con l’acquisizione di ulteriori documenti, l’esame di persone informate sui fatti e con ulteriori accertamenti sui diversi luoghi e territori interessati dalla frana.
Indagini più rapide e precise grazie all’IA
Abbreviare radicalmente i tempi di analisi dell’enorme mole di documenti che verranno acquisiti, incrociare rapidamente dati, mappe, concessioni edilizie, interventi sui luoghi, autorizzazioni: sono solo alcuni dei vantaggi dell’uso dell’Intelligenza Artificiale in una indagine complessa come quella sulla frana di Niscemi. L’AI verrà usata in modo sperimentale dai pm di Gela che hanno aperto un fascicolo per disastro colposo e si trovano davanti migliaia di documenti dovendo ricostruire la storia della frana dal 1997 ad oggi. Inoltre, l’uso dell’intelligenza artificiale consentirà ai magistrati coordinati dal procuratore Salvatore Vella di osservare e ricostruire le modifiche dei luoghi negli anni con un dettaglio alle singole particelle catastali, alle singole strade e agli specifici edifici.