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Furti di carburante alla discarica di Bellolampo, 21 arresti a Palermo | VIDEO

lunedì 29 Giugno 2020

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I Carabinieri della compagnia di San Lorenzo di Plermo hanno eseguito un’ordinanza cautelare su ordine del gip nei confronti di 25 persone coinvolte in maxifurti di benzina e di carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo. Per 21 sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari, per quattro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti venivano commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi arrivavano nell’impianto per conferire i rifiuti. Almeno mille litri di gasolio ogni giorno. Tra gli arrestati nell’operazione ‘Beautiful Flash‘ ci sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che acquistavano il carburante e lo rivedevano.

Le indagini sono iniziate a giugno del 2018 quanto i carabinieri avevano fermato cinque dipendenti della Rap, e un’altra persona, intenti a rubare il gasolio nel parcheggio della discarica di Bellolampo. Era emerso nel tempo che c’erano ammanchi di carburante dai mezzi che si occupano della raccolta dei rifiuti. La discarica era tenuta sotto controllo. A giugno nel corso del furto e’ scattato il blitz. I cinque dipendenti della discarica dalla Rap insieme ad un’altra persona trovata nei pressi del mezzo avevano gia’ prelevato 900 litri di gasolio. Adesso l’indagine e’ sfociata negli arresti.

I NOMI

In carcere sono finiti: Ciro Aurelio, 55 anni; Giovanni Calo’, 53 anni; Giuseppe Cocuzza, 56 anni; Marco Corona, 47 anni; Rosario Di Maggio, 62 anni; Francesco Locapitale, 60 anni; Salvatore Lullo 38 anni; Fausto Mangano, 53 anni; Alessandro Milazzo, 48 anni; Benedetto Scariano, 64 anni; Francesco Inzerillo, 29 anni; Gaspare Inzerillo, 36 anni; Piero Giorgio Schirò, 49 anni.

Ai domiciliari invece: Giovanni Ammirata, 59 anni; Alberto Bologna, 37 anni; Vincenzo D’Aleo, 46 anni; Cristoforo Di Caccamo, 38 anni;
Filippo Martelli, 36 anni; Pietro Riggio, 41 anni; Giovanni Spatola, 59 anni; Giovanni Puglisi, 23 anni.

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