Dalla Seus alle liste d’attesa, fino alla nuova rete ospedaliera. Sono tante le sfide che attendo la sanità siciliana e alcune di queste sono state al centro dell’intervista con il deputato regionale di Fratelli d’Italia Pino Galluzzo, componente della VI Commissione all’Ars. Ma non solo. Si guarda già con curiosità verso le prossime elezioni, in programma nel 2027. Da cosa dovranno ripartire i meloniani e tutto il centrodestra? Attenzione ai territori e in particolar modo alla provincia di Messina tra modelli virtuosi e problemi ancora da superare.
Pino Galluzzo, deputato regionale di Fratelli d’Italia, all’Ars ha preso il via la pausa estiva e tra gli ultimi provvedimenti approvati c’è anche l’esonero di Seus dal blocca assunzioni, norma sulla quale si è esposto anche nei suoi interventi in aula. Crede che si sarebbe potuta risolvere prima questa criticità?
“Lo sblocco delle assunzioni per la Seus è stato dal primo momento una questione che ho preso di petto, non possiamo lasciare le nostre ambulanze senza autisti soccorritori. Chi ha pensato di bloccare queste assunzioni non conosce bene il problema“.
Lei è componente della VI Commissione Salute. Da cosa si ripartirà a settembre e quali saranno i principali temi che saranno posti sotto i riflettori?
“Per quanto concerne la sanità è importante che ci venga definitivamente approvata dal Ministero la rete ospedaliera ed è importante trovare risorse per abbattere le liste di attesa, ma dobbiamo puntare anche a far crescere ancora le nostre eccellenze, perché una sanità attrattiva crea benefici a lungo andare e al lungo raggio“.
Il 2026 non è stato un anno semplice per Fratelli d’Italia. Più volte è stata ribadita la necessità di ripartire dalle basi e puntare sul radicamento nei territori. Qual è lo stato di salute del partito in vista delle elezioni regionali del 2027?
“Fratelli d’Italia deve valorizzare le realtà territoriali. In Sicilia la politica territoriale e degli Enti locali è il centro degli interessi dei cittadini. In Sicilia un partito che mostra attenzione ai territori e ai Comuni è destinato al successo. Un partito che non sta vicino agli Enti locali è destinato al fallimento. In Sicilia i cittadini vogliano un contatto diretto e costante con i propri rappresentanti comunali, regionali, nazionali o europei. Penso che Fratelli d’Italia si sia già inoltrata in questa direzione. A settembre a Milazzo vi sarà un importante appuntamento regionale di Fratelli d’Italia sugli Enti locali, in quella sede costruiremo il nostro programma, tutti insieme partendo dai nostri sindaci“.
Parlando di territori, passiamo alla sua provincia, quella di Messina. Dalle ultime amministrative sono emersi alcuni modelli da cui poter ripartire, come Milazzo. In vista delle regionali del prossimo anno può rappresentare un segnale?
“In provincia di Messina il lavoro che abbiamo svolto è di grande attenzione per le questioni reali, badiamo a risolvere i problemi e creare virtuosismi economici che hanno ricadute sull’occupazione e lavoriamo per miglioramento e aumentare i servizi che la Regione può offrire, partendo dalla sanità.
Sì, certo, Milazzo è un modello che rappresenta tutto questo ed è qualcosa di più importante della semplice organizzazione di Fratelli d’Italia. Milazzo rappresenta un modello soprattutto per il centrodestra. E questo non lo dico solo io. Per le prossime regionali mi diceva? Sì, Milazzo è il modello da seguire. Il fatto che nelle recenti elezioni di secondo grado della Città Metropolitana il nostro candidato sia stato il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, che ha portato il più alto numero dei voti, sia singoli che ponderati, ci dice che questo modello è un punto di riferimento anche per gli altri sindaci che credono in una sinergia totale ed è quello a cui ho sempre lavorato“.
Nell’ultimo anno la provincia di Messina ha tagliato dei traguardi importanti dal punto di vista sanitario, tra case di comunità e il pronto soccorso di Barcellona. Quali sono i prossimi obiettivi?
“L’Asp di Messina è stata la più laboriosa della Sicilia. E’ stato completato tutto il programma territoriale riguardante le Case di comunità e gli Ospedali di comunità. È stata salvata la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Vorrei ricordare che sono stato il primo ad abbracciare la battaglia. E’ stato riaperto il Pronto soccorso nella seconda città più popolosa della Provincia, Barcellona Pozzo di Gotto, ed è stato fatto con un atto di indirizzo in Commissione Salute del sottoscritto che ne ha delineato le modalità e che adesso le stesse stanno facendo reperire altri medici per tutti gli altri presidi della Provincia. Sono stati fatti interventi strutturali di rinnovamento di tutti gli Ospedali a cominciare dal nuovo Pronto soccorso di Milazzo che adesso possiede degli standard elevatissimi negli spazi e nella qualità. Sono state organizzate turnistiche e modelli per le Isole Eolie che hanno consentito un aumento dei servizi. Certo bisogna ancora lavorare tanto, veramente tanto, i problemi sono molteplici, ma negli ultimi anni il trend è completamente cambiato e in questo cambiamento c’è sicuramente il mio impegno, ma soprattutto la capacità della Direzione strategica di mettere in atto tutti i programmi“.




