L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Kharkiv diretta da Dmytro Morozov e sei solisti ucraini martedì 22 novembre alle 20.30 al Teatro Massimo di Palermo per il progetto “Open doors for Ukraine”. Un concerto per valorizzare il ruolo della musica e delle arti nella costruzione della pace.
Il concerto è parte del programma “Open doors for Ukraine” realizzato dal Teatro Massimo con il sostegno del Ministero della Cultura per creare uno spazio di residenza artistica dedicato ai musicisti ucraini e valorizzare il ruolo della musica e delle arti nella costruzione della pace.
A esibirsi l’Orchestra del Teatro dell’Opera “M. V. Lysenko” di Kharkiv che nonostante la complessità della situazione determinata dall’aggressione russa ha continuato le sue attività programmando concerti nei rifugi antiaerei di Kharkiv e organizzando anche tournée in Europa con i principali artisti ucraini per affermare la condivisione di valori culturali comuni.
Nella prima parte del concerto, dopo l’ouverture dalla Carmen di Bizet, il soprano Olesya Misharina eseguirà una delle arie più amate di Puccini nella sua giovanile semplicità, “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi. A seguire, “La calunnia” da Il barbiere di Siviglia di Rossini, con il “colpo di cannone” finale affidato al basso Vyacheslav Strelkov. Ancora un’aria notissima, l’invocazione della sventurata Leonora della Forza del destino di Verdi, il grido di dolore di una donna esule e lontana da tutti: “Pace, pace, mio Dio” sarà eseguita dal soprano Yulia Piskun. Scopriremo poi il repertorio di Mykola Lysenko (1842-1912), il compositore ucraino al quale è intitolato il Teatro di Kharkiv, con due pagine dalla sua opera Taras Bulba, che fu rappresentata solo dodici anni dopo la morte del compositore: si tratta dell’Ouverture Eroica e dell’aria di Ostap dal quinto atto, “Shcho ty vchynyv?” (Che cosa hai fatto?), interpretata dal baritono Mykyta Marynchak. Ancora un’aria di una donna che soffre a causa della guerra con “Ritorna vincitor” da Aida di Giuseppe Verdi, eseguita dal soprano Olena Shyriaieva, artista benemerita dell’Ucraina, cui segue la canzone ucraina, “Oy ty, divchyno, z horikha zernya” (Oh tu, fanciulla, gheriglio di noce), del compositore Anatoliy Kos-Anatolsky, su testo del poeta Ivan Franko, cantata dal basso Vyacheslav Strelkov. Concludono la prima parte con leggerezza “Glitter and be Gay” da Candide di Leonard Bernstein, effervescente aria di Cunegonda eseguita dal soprano Yulia Antonova, e il Baccanale da Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns.