Pensare al futuro con soluzioni concrete da prendere nel presente è un mantra per le politiche attive e per tutti i modelli progettati, in grado di offrire soluzioni combinate e complementari, capaci di creare una rete di benefici che operano in sinergia.
Questo è il caso del progetto HGC “Healthy and Green Cereal”, basato sull’implementazione sostenibile della filiera cerealicola siciliana con l’obiettivo di coniugare benessere ambientale e benessere alimentare, con uno sguardo verso nuovi orizzonti fondati su uno stile di vita migliore. Quando si parla di benessere, infatti, si apre uno scenario complesso e polifunzionale, fatto di scelte, abitudini e politiche che nell’ultimo secolo hanno spesso obbedito a logiche commerciali lontane dal garantire una reale qualità della vita.
Il progetto è nato nei primi mesi del 2024, finanziato dalla sottomisura 16.1 del PSR Sicilia 2014-2022, con un partenariato composto dal Consorzio “Gian Pietro Ballatore” (capofila), dall’Università Politecnica delle Marche e da sei aziende della filiera cerealicola siciliana. Ha avuto una durata di circa 18 mesi, concludendo i lavori nel giugno 2025, intervenendo su più fronti strategici.
Di grande rilievo è stata la riscoperta dei cereali minori come orzo, avena, farro dicocco e grano monococco, sia sotto il profilo botanico sia sotto quello della trasformazione alimentare, soprattutto in combinazione con i legumi. Il progetto ha quindi coinvolto anche il segmento produttivo legato alla trasformazione delle materie prime, con l’obiettivo di consolidare la filiera cerealicola siciliana attraverso lo sviluppo di prodotti alternativi ottenuti da miscele di sfarinati di cereali e legumi.
La produzione di pane e pasta combinando cereali e legumi, capaci di garantire un apporto proteico bilanciato, potrebbe rappresentare un vero paradigma alimentare funzionale per il futuro prossimo.
In collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, il progetto ha puntato con decisione sulla transizione energetica, sviluppando un sistema di tracciabilità ambientale digitale. Si tratta di un portale innovativo capace di orientare le aziende agricole verso la coltivazione di specie meno impattanti, riducendo la produzione di gas climalteranti e promuovendo tecniche sostenibili.
In attesa di una regolamentazione dettagliata da parte della Commissione Europea sugli incentivi agroforestali, il progetto ha anticipato i tempi introducendo un sistema di riconoscimento dei crediti di carbonio per le aziende che adottano criteri ispirati ai principi di circolarità e sostenibilità. Il meccanismo si ispira all’ETS – Emission Trading System, introdotto dall’Unione Europea nel 2003 e oggi giunto alla quarta fase di sviluppo, basato sul principio di premiare chi inquina meno.
In ultima analisi, HGC propone un mix tra innovazione tecnologica, nutrizione combinata e ritorno alla terra, configurando una filiera circolare, radicata nel territorio siciliano e proiettata verso il futuro. Una filiera che unisce evoluzione e tradizione, capace di seminare futuro.





