Salvatore Iacolino è il nuovo direttore generale del Policlinico “G. Martino” di Messina.
Dopo il disco verde arrivato ieri in I Commissione Affari Istituzionale, presieduta da Ignazio Abbate, la giunta regionale presieduta dal presidente Renato Schifani non ha perso tempo e a poco meno di ventiquattro ore di distanza archivia definitivamente la pratica (CLICCA QUI). Il passaggio è stato formalizzato nell’incontro di oggi pomeriggio, a partire dalle ore 16:00, a Palazzo d’Orleans.
Il passaggio del testimone
Nel corso della riunione di oggi, su proposta dell’assessore al ramo, Giovanni Bologna è stato nominato direttore generale ad interim del Dipartimento regionale della Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute. Una figura transitoria, in vista del nuovo atto d’interpello al vaglio già inviato al Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del Personale, in sostituzione a quello ancora presente sul sito della Regione, nella sezione “pubblicità posti dirigenziali vacanti”. Bologna, avvocato generale della Regione, lascia a sua volta l’interim di dirigente generale del dipartimento Turismo, sport e spettacolo, che è stato assegnato al segretario generale della Presidenza Ignazio Tozzo.
Confermate dunque le indiscrezioni de ilSicilia.it (CLICCA QUI). Una strada, quella del nuovo interpello, che spianerebbe la strada, come già anticipato, ad un nuovo nome, Margherita Rizza, il cui incarico da dirigente generale del Dipartimento regionale degli Affari extraregionali è stato prorogato giusto pochi giorni fa, fino al completamento della procedura di selezione per la nomina del sostituto.
Non si tratta dell’unico profilo. In pole resta Mario La Rocca, gradito a Fratelli d’Italia e già al centro del dibattito. Da non sottovalutare anche l’ipotesi Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto dell’assessore alla Salute. Nella rosa dei papabili ci sarebbero il referente unico regionale del Pnrr Massimiliano Maisano, il direttore generale del Policlinico di Palermo Maria Grazia Furnari e Salvatore Giglione, dirigente Area 1 – Affari generali e coordinamento del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, ma con un lungo trascorso all’interno della macchina regionale, con un passato sia alla Pianificazione strategica sia al Daseo. Tra le opzioni da non escludere anche la possibilità di vedere un tecnico vicino al ministro Orazio Schillaci. Del resto, da Roma, l’attenzione per la sanità siciliana, è alta (CLICCA QUI).
Le origini del “caso Iacolino”
Termina così una delle controversie che più di tutte ha surriscaldato il clima tra i piani alti della Regione.
La bolla è scoppia ad inizio ottobre 2025, con la presa di posizione degli assessori in quota Fratelli d’Italia, Elvira Amata, Giusi Savarino e Alessandro Aricò, che hanno disertato la riunione di giunta. Unico presente Francesco Scarpinato. Il gruppo avrebbe espresso la propria contrarietà alla riconferma del dirigente generale alla Pianificazione strategica, avanzando il nome di Mario La Rocca, attuale direttore del dipartimento ai Beni culturali. Scoppia il caos. Su La Rocca emergono delle incompatibilità (CLICCA QUI). Tensioni che si ripercuoteranno anche sul rapporto tra il presidente della Regione Renato Schifani e i meloniani. Iacolino, alla fine verrà riconfermato, ma le polemiche non si sono fermate, soprattutto in merito ai dubbi legati al profilo di La Rocca.
I rapporti tra il governatore e il partito guidato dal Commissario regionale Luca Sbardella sono poi diventati sempre più distesi, fino ad arrivare ad una possibile apertura. E così sono spuntate diverse piste per riscrivere il futuro di Iacolino: l’Asp di Palermo o il Policlinico di Messina. La prima via è stata esclusa poco dopo con il lascia passare alla nomina di Alberto Firenze a direttore generale. Un segnale verso la città dello Stretto è giunto con il passaggio di Giulio Santonocito dal Policlinico “G. Martino” di Messina all’A.O.U. Policlinico “G. Rodolico-San Marco” di Catania nelle vesti di direttore generale, dopo il pensionamento di Gaetano Sirna.




