Condividi
I lavori in Commissione Bilancio

Il nodo delle coperture rallenta la manovrina, fissato nuovo vertice in Torre Pisana

martedì 29 Settembre 2026

Il traguardo si fa sempre più vicino, mentre la pila di fascicoli appare quasi interminabile. Il libro dei sogni partorito nelle scorse settimana nelle Commissioni di merito, come preannunciato alla vigilia, è pronto ad occupare buona parte della settimana tra le mura di Palazzo dei Normanni. Entro giovedì la II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone, dovrà mettere un punto ai lavori. Il testo, secondo la tabella di marcia, dovrà essere incardinato in aula venerdì pomeriggio. Dalla prossima settimana la palla passerà definitivamente nelle mani di Sala d’Ercole (CLICCA QUI). I tempi saranno rispettati? Intanto la giornata di oggi non si può definire certamente positiva. Centinaia gli emendamenti cestinati, rimasti fuori dalla cernita portata avanti alla vigilia, a causa del mancato accordo sulla copertura finanziaria.

Nuovo vertice e il nodo territoriali

Il tempo stringe, le rubriche sono ancora tante e pende l’incognita sulla gestione dei territoriali. Tutti nodi da sciogliere in vista dell’approdo del testo a Sala d’Ercole che dovrà avvenire entro la fine di questa settimana. Sul cronoprogramma e il metodo da impiegare potrebbero giungere nuove indicazioni già nelle prime ore della mattinata di domani. Alle 09:30, infatti, è stato convocato un incontro in Torre Pisana tra capigruppo di maggioranza, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il presidente della Regione Renato Schifani.

La partita più importante si giocherà, infatti, sui Fit. Il modello di riferimento sarà quello già rodato e in uso alla Camera dei Deputati. Resta ancora da stabilire a quanto ammonterà con precisione il ricco bacino di risorse, mentre è certo che i destinatari di queste somme saranno limitati ai Comuni e agli enti pubblici ed ecclesiastici. Un altro aspetto è ancora da comprendere: le opposizioni prenderanno parte a questo sistema o no?

L’andamento dei lavori preoccupa e non poco. La II Commissione tornerà a riunirsi domani, sempre in doppia seduta, ma all’appello mancano ancora 8 rubriche. Tra le più corpose quelle su Autonomie locali e su Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca.

I lavori nel pomeriggio

Il pomeriggio in Commissione Bilancio si è rivelato lungo, estenuante, ma soprattutto improduttivo e litigioso, sulla scia dei nervi. Il passo sostenuto della mattina ha subito un brusco stop. Portato a termine anche il fascicolo Cultura, è stata la volta del capitolo Economia. Una rubrica di 20 emendamenti che ha trovato le porte chiuse. Ad ottenere il disco verde una proposta, alla base avanzata dal presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate e riscritta dall’assessore al Bilancio Alessandro Dagnino, che prevede per i Comuni una proroga dei termini per la presentazione della rendicontazione relativa ai trasferimenti annuali indicati dalla legge regionale 12 maggio 2010, n. 11.

Stallo in materia di Attività produttive, il cui esame è stato rinviato a domani in assenza dell’assessore al ramo Edy Tamajo. Spazio così al vasto fascicolo Infrastrutture, composto da circa 80 emendamenti. Lo scontro si è rivelato inevitabile, tra difficoltà nel garantire la copertura finanziaria e distinguere il sottile, ma consistente confine con i cosiddetti territoriali. Lavori a rilento, ma nel corso dei quali hanno trovato spazio alcune delle proposte presentate dalle opposizioni. E’ il caso del milione di euro da destinare ai Comuni per adeguare gli edifici scolastici ai requisiti necessari per l’ottenimento della certificazione di agibilità, a prima firma del deputato di Controcorrente Carlo Gilistro, della riapertura dei termini per la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo di alloggi di edilizia residenziale pubblica, a prima firma del presidente della Commissione Antimafia Antonello Cracolici o dei 250mila euro, a prima firma della capogruppo di Controcorrente Jose Marano, come contributo per la rottamazione di veicoli usati di classe da euro 0 a euro 3 per l’acquisto di veicoli con alimentazione elettrica o ibrida. Tra i bocciati i 100 milioni per il Fondo regionale per il bonus caro energia, targato M5S, ma risulta anche un emendamento che aveva attirato l’attenzione nel corso dell’esame nelle Commissioni di merito: la norma-antimancette che introduceva precisi criteri per l’erogazione dei fondi ai Comuni, a prima firma del pentastellato Adriano Varrica.

I lavori in mattinata

I lavori, previsti inizialmente questa mattina per le ore 10:30, hanno subito un sensibile ritardo. Il motivo? La presenza di tre componenti della II Commissione in Commissione Regolamento, dalla quale sarebbero emerse importanti novità. Due i fascicoli sotto la lente d’ingrandimento: quello proveniente dalla I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate (CLICCA QUI), e quello dei Beni culturali. Andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio gli emendamenti che hanno superato la ghigliottina.

Partiamo dal primo blocco. Ben 50 emendamenti, ma quelli che hanno ottenuto il disco verde si possono contare sulle dita di una mano. Si va dalla modifica alla norma del garante dei detenuti, a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, alla proroga dei termini, al 31 dicembre 2026, per la rendicontazione e la conclusione delle opere di ristrutturazione autorizzate attraverso le riserve destinate ai Comuni, avanzata dal presidente Abbate. Un’altra proposta a prima firma del deputato della DC avrebbe acceso gli animi in Commissione. Oggetto della discordia i 2 milioni di euro per il cimitero comunale di Modica, gravemente danneggiato dal ciclone Harry, protagonista dello scontro con Movimento 5 Stelle e Partito Democratico si sarebbero opposti esprimendo voto negativo. A prevalere e spingere verso l’approvazione sarebbe stato il contributo di due pareri, incassati nei mesi precedenti, dalla IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità e dal genio civile. Ritirati buona parte degli emendamenti, a causa della copertura finanziaria, compresi quelli relativi alla Protezione civile.

Erano invece 52 gli aggiuntivi del capitolo Beni culturali. Anche in questo caso il taglio è stato netto. Spiccano: il contributo da 50mila euro per Comiso Città della pace, rilanciato trasversalmente da Assenza e Dipasquale; 300mila euro per le celebrazioni nel 2027 dell’anno europeo dei Normanni, a prima firma dell’esponente del PD Fabio Venezia; 200mila euro per l’istituzione del progetto Sicilia Liberty, avanzato dalla pentastellata Roberta Schillaci.

E poi? Per il resto bisognerà aspettare le ore 15:00 per il secondo round.

Gli aggiuntivi approvati ieri

Circa 60 gli emendamenti che componevano la rubrica Famiglia, Politiche sociali e Lavoro. Quelli approvati? Poco meno di una decina. Tra i provvedimenti più di peso spiccano certamente gli Asacom, per i quali sono stati destinati 2 milioni di euro ai Comuni per le scuole elementari e medie. Scontro invece sull’incremento del capitolo relativo alle Province e alle scuole superiori, alla fine accantonato. In stand-by anche l’1,5 milioni previsti dal Partito Democratico per i lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. Ridimensionata anche la quota prevista per i servizi integrativi migliorativi ed aggiuntivi a favore degli studenti disabili delle scuole secondarie di secondo grado, a prima firma del presidente della VI Commissione Salute Pippo Laccoto, passata da 2 milioni a 1,5 milioni, ma comunque sufficiente per raggiungere lo stanziamento dell’anno passato. Poi poco o nulla tra la sorpresa e l’incredulità delle opposizioni, secondo le quali alcuni pareri negativi sarebbero stati forniti senza entrare nel merito delle proposte, come nel caso del bonus bebè. Ribadita anche la dura presa di posizione di Marianna Caronia, deputata di Noi Moderati, che si è autosospesa dalla maggioranza fino a quando il tema del precariato non sarà preso in considerazione all’interno della variazione di bilancio (CLICCA QUI).

L’articolato

La scorsa settimana si è rivela propedeutica per completare l’esame dell’articolato. All’appello mancano solo l’articolo 22, dove troveranno spazio i territoriali, e in coda gli articoli 23, 24 e 25 di carattere finanziario e riguardanti le coperture.

Anche i primi scontri non sono mancati. A surriscaldare gli animi sono stati i temi riguardanti acqua e rifiuti. Il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera avrebbe alzato i toni in relazione all’articolo 11, relativo alla crisi idrica di Agrigento, mentre PD e M5S avrebbero animato la discussione sull’articolo l’articolo 10, i 18 milioni per la progettazione degli interventi previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti – stralcio urbani e l’inclusione nel pacchetto dei finanziamenti anche degli impianti di trattamento meccanico-biologico (tmb) nelle tre città metropolitane, Palermo, Catania e Messina (CLICCA QUI).

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Borse di studio area sanitaria non medica, Abbate: “Le Università non hanno ancora fornito i dati” CLICCA PER IL VIDEO

Abbate è primo firmatario e relatore dell’articolo 46 della Manovra finanziaria regionale. I 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana restano però bloccati a causa del mancato e impreciso invio dei dati necessari da parte delle Università di Palermo, Catania e Messina

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it