Da un lato la campagna elettorale. Dall’altro la variazione di bilancio. La convention del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha di fatto dato il via alla lunga rincorsa che poterà alle regionali del 2027, alla presenza dei vertici del centrodestra, ma anche del campo largo, ad eccezione di Avs (CLICCA QUI). Per un fine settimana il Politeama di Palermo si è trasformato in vero e proprio laboratorio. Sui futuri equilibri, però, avrà gran voce in capitolo la manovrina, attesa a Palazzo dei Normanni a settembre, mese in cui, intanto, lo scacchiere delle alleanze potrebbe mettere in luce i suoi lineamenti.
La strada verso la variazione di bilancio prenderà forma proprio questa settimana. Venerdì scorso, in video call tra la maggioranza e il presidente della Regione Renato Schifani, la decisione ufficiale di far slittare tutto dopo la pausa estiva. Domani l’avvio, in II Commissione Bilancio, dell’esame dei disegni di legge di approvazione dei rendiconti 2020 e 2021. I due ddl rappresentano un passo importante, necessari per avviare l’iter che condurrà fino alla possibilità di sbloccare un ingente bacino di fondi da destinare alla manovrina. Il percorso di risanamento delle casse della Regione è stato riconosciuto dalla Corte dei Conti, a cui è seguito il giudizio di parifica parziale dei rendiconti 2022 e 2023. I due testi arriveranno presto in giunta per mettere subito a disposizione circa mezzo miliardo di euro.
Si procederà un passo alla volta, cercando di rispettare il calendario condiviso in capigruppo, che prevede l’approvazione dei rendiconti 2020 e 2021 tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto. Mercoledì 5 agosto l’ultimo giorno disponibile. Un percorso che sarà ribadito anche tra domani e dopodomani, giorni in cui il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno convocherà una riunione a margine dei lavori d’aula, alla presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, per esporre il cammino della variazione.
Prima delle “vacanze” il testo verrà approvato in giunta e conterrà le richieste di rimpinguamento dei capitoli da parte degli assessorati. Al momento si parla solo di macro-argomenti: dagli incentivi al tessuto produttivo al precariato, dalle infrastrutture ai buchi in sanità, fino alle politiche per la famiglia. La seconda fase si svolgerà tra le mura dell’Assemblea regionale, dove verranno ascoltate, esaminate e accolte le richieste parlamentari. Un film già visto, sulla falsa riga di quanto già avvenuto lo scorso anno con la manovra quater e la Finanziaria. Considerando gli ultimi precedenti e gli scontri soprattutto in II Commissione Bilancio non si tratta certamente di una notizia positiva (CLICCA QUI).





