Spazi riorganizzati e percorsi assistenziali ridisegnati per migliorare la gestione dei pazienti e dei flussi di emergenza in un ospedale che durante la pandemia è stato uno dei simboli della risposta sanitaria al Covid.
È stato inaugurato stamattina, 13 marzo 2026, il nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale Cervello di Palermo, protagonista di una profonda riqualificazione strutturale e funzionale realizzata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e pensata per rendere più efficiente la gestione dell’emergenza-urgenza.
“Questo è uno dei 25 pronto soccorso della nostra Regione sui quali stiamo intervenendo con un programma di riqualificazione che non ha precedenti. Oggi restituiamo alla comunità circa duemila metri quadrati di servizi e attività dedicati all’emergenza-urgenza, con una risposta che riguarda un territorio molto più ampio della sola città di Palermo – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni -. Siamo in una fase in cui il sistema sanitario regionale deve integrarsi sempre di più. Il Cervello è un ospedale con una grande storia che meritava questa riqualificazione, perché da qui arrivano risposte a bisogni di alta complessità”.
“Questo è uno degli ospedali che ci aiuta ad arginare la domanda sanitaria che si sposta verso altre regioni – ha aggiunto -. Per questo avevamo il dovere di intervenire sugli spazi più strategici, a partire dal pronto soccorso. Ringrazio il direttore generale Mazzara e tutta la direzione strategica, sanitaria e amministrativa per il lavoro svolto. Anche per aver rispettato i tempi previsti dall’Europa per gli interventi finanziati con il PNRR. Un ringraziamento anche al dirigente generale della pianificazione strategica, l’avvocato Bologna”.
“C’è tanta amarezza per le inchieste sulla sanità e per fatti che rischiano di oscurare il lavoro che stiamo portando avanti insieme alle direzioni generali – ha evidenziato -. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per spostare il sistema sanitario siciliano da una condizione di stallo verso obiettivi importanti. Abbiamo aumentato i posti letto, rafforzato i punti di prelievo e avviato centinaia di interventi nelle Case di comunità. In questo percorso rientrano anche gli interventi sui pronto soccorso della regione”.
Il Ps
L’intervento vale circa 5 milioni di euro ed è stato finanziato con fondi nazionali destinati al potenziamento dell’emergenza sanitaria. I lavori sono iniziati a luglio 2025 e sono stati consegnati con tre mesi e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 30 giugno 2026.
Gli interventi hanno riguardato le aree del precedente pronto soccorso e gli spazi dell’ex ufficio ticket. È stata inoltre realizzata una nuova struttura in acciaio destinata alla camera calda, l’area di accesso delle ambulanze.
La nuova organizzazione degli spazi punta a migliorare la gestione dei flussi e dei percorsi assistenziali. Sono previste sale di attesa dedicate e sistemi che consentono agli accompagnatori di seguire l’iter del paziente attraverso strumenti di monitoraggio e informazione. L’obiettivo è ridurre il sovraffollamento nelle aree cliniche.
A sottolineare alcune delle principali innovazioni organizzative è il direttore generale dell’Aoor Alessandro Mazzara.
“Oltre alle aree di degenza, all’osservazione breve intensiva e alla shock room – ha detto il Dg –, abbiamo realizzato un percorso dedicato per il trasferimento dei pazienti nei reparti. Prima le barelle attraversavano corridoi e ascensori utilizzati anche dall’utenza. Oggi invece un ascensore interno collega direttamente il pronto soccorso con i piani di degenza, evitando passaggi promiscui”.
“La struttura diventerà operativa nel giro di una settimana o dieci giorni. Questo perché il trasferimento delle attività deve avvenire garantendo la continuità dell’assistenza ai pazienti – ha osservato -. Parallelamente stiamo lavorando anche sul fronte del personale. E’ infatti in corso il concorso per i dirigenti medici di pronto soccorso e contiamo di coprire tutti i posti previsti nella dotazione organica. Strutture moderne e accoglienti aiutano anche ad attrarre giovani medici a lavorare nei nostri Ps”.
Spazi e percorsi
La nuova area di emergenza si estende complessivamente su circa 2.000 metri quadrati. Gli spazi comprendono circa 1.050 mq del precedente pronto soccorso, 550 mq dell’area dell’ex ufficio ticket e circa 400 mq della nuova struttura dedicata alla camera calda, destinata all’accesso delle ambulanze.
Il nuovo pronto soccorso dispone di 46 postazioni paziente. A queste si aggiunge anche la superficie del pronto soccorso provvisorio, che rimarrà attivo a supporto dell’attività assistenziale. Considerando anche gli spazi destinati ad astanteria e osservazione breve intensiva, l’area di emergenza potrà arrivare complessivamente fino a 64 postazioni assistenziali. In caso di emergenza, la nuova organizzazione consente inoltre di aumentare il numero delle postazioni assistenziali e delle barelle disponibili.
Il percorso assistenziale si sviluppa tra pre-triage e triage, mentre i mezzi di soccorso accedono direttamente alla camera calda, dotata di due corsie dedicate. La struttura include anche sale di attesa separate per pazienti e familiari. Vi sono anche un locale dedicato alla vigilanza e spazi per il deposito di sedie e barelle.
L’area clinica comprende una sala per pazienti barellati con sei postazioni, una sala per codici rosso e arancio con sei postazioni e una sala per codici azzurri con quattro postazioni. Sono inoltre presenti una sala visite per i codici bianchi e verdi e una sala consulenze utilizzabile anche per l’assistenza alle vittime di violenza.
“È un pronto soccorso con una grande quadratura organizzativa e con spazi progettati per garantire percorsi assistenziali chiari ed efficienti – ha sottolineato il direttore sanitario Marilù Furnari –. Il paziente viene accolto e preso in carico nel migliore modo possibile, con un’organizzazione che ci consente di assicurare standard elevati di qualità e di assistenza, in linea con i livelli europei. La distribuzione degli ambienti e dei percorsi permette una gestione più ordinata delle attività. Inoltre contribuisce a migliorare l’accoglienza e la presa in carico dei pazienti”.
Completano la struttura gli spazi operativi per il personale sanitario, tra cui sala infermieri, sala medici, ufficio del primario e del coordinatore infermieristico, oltre agli spogliatoi per medici, infermieri e operatori socio-sanitari.
Una parte rilevante del reparto è destinata all’Osservazione breve intensiva, con cinque sale da quattro posti letto ciascuna per un totale di 20 posti. A queste si aggiungono due stanze per pazienti isolati con ambiente controllato (a pressione negativa e con barella di biocontenimento) e una sala per pazienti barellati con tre postazioni dotate di prese di gas medicali.
Il progetto prevede anche la riconversione rapida dell’area OBI e dell’astanteria. Attraverso percorsi interni dedicati e un accesso esterno separato, gli spazi possono trasformarsi in un pronto soccorso destinato alla gestione di patologie a rischio di contagio, una soluzione pensata anche alla luce dell’esperienza maturata durante la pandemia.
La digitalizzazione
“Accanto all’aspetto sanitario, un ruolo fondamentale lo svolge la digitalizzazione dei percorsi assistenziali. Il nuovo pronto soccorso integra strumenti informatici e sistemi digitali che velocizzano le procedure e migliorano l’organizzazione delle attività cliniche. Tra questi anche il fascicolo sanitario elettronico, che consente una gestione più rapida delle informazioni sanitarie dei pazienti. La tecnologia permetterà inoltre ai caregiver di seguire il percorso del paziente all’interno della struttura grazie a sistemi di monitoraggio e informazione in tempo reale, così da essere aggiornati tempestivamente su quanto avviene durante la permanenza in pronto soccorso”, ha chiosato Luigi Guadagnino, direttore amministrativo dell’Aoor.




