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La par conditio

La faziosità e la noia: ancora assai manca?

sabato 1 Giugno 2024

Carissimi

L’ultima e tiramu”, si sembrerebbe che questo sia l’ultima settimana di avvento prima di queste elezioni che sono riuscite a stancare tutti ancor prima di effettuarle, si perché il proliferare di TV e media che avrebbero dovuto garantire libertà e varietà di pensiero ha di fatto generato un martellamento auxetico degli zebedei ancora più potente di quanto sarebbe avvenuto se li avessimo affidate all’incudine e il martello di un fabbro ferraio.

Siamo giunti al punto di dire ti voto chiunque basta ca a finisci e tinni vai.

Ed è così che per vincere questa lotteria partiti e movimenti hanno imbarcato chiunque che a questo punto per distinguersi ha sparato una minchiata che raccolta dall’avversario politico e rimbalzata in tutti i social della propaganda ha creato un inutile dibattito per giorni interi prima della successiva minchiata detta e questi sono stati i contenuti.

Per quanto concerne le regole, abbiamo messo nuovamente in campo la par conditio che di fatto avrebbe dovuto dare la stessa visibilità al partito di governo e al partito dei “pensionati afflitti dopo la morte di Moana Pozzi”, e invece mentre c’era chi con il cronometro in mano effettuava un conteggio degli interventi, di contro c’erano canali nazionali dedicati alla propaganda contro chi governa, chi esso sia, che dalla mattina per il buongiorno alla sera nei dibattiti e nelle repliche notturne, avevano un unico scopo editoriale riassumibile in “il leader è un cornuto e indegno”. Da lì una serie di editorialisti faziosi e siddriati, pronti ad intervenire, un personaggio di pensiero opposto a cui dare la parola, parlandogli sopra o interrompendolo al fine di non far capire nulla a casa (ma nel puro rispetto della par conditio) e poi vignette, post, filmati fatti da professionisti del mestiere, ma a senso unico, con l’ambizione di orientare il consenso.

Io ho avuto netta la sensazione che ormai su queste vignette e programmi, ridano solo coloro che le fanno e il loro cerchio ristretto, un po’ come nei circoli dei combattenti nei paesi in esaurimento per estinzione degli associati.

A mio parere questa propaganda che prima non era di certo fatta per convincere, ma quantomeno allontanare la gente dalle urne, oggi produce ‘effetto contrario, poiché più parli male del leader, più questo guadagna consensi e simpatie.

La gente vota con la propria testa e non con ciò che gli raccontano i programmi, costruiti ad arte, quante volte ve lo devo ricordare. Così va il mondo e nessuno potrà cambiarlo.

Se fossi io il leader di turno direi al mio avversario che mi contesta offendendomi personalmente: “atteso che io sono per lei stronzo, cornuto, nefando e chi più ne ha più ne metta, tolte tutte le sue offese e vignette varie, me lo vuole dire lei e chi rappresenta che progetto alternativo avete, me lo vuole spiegare? Mi vuole battere sulle proposte? C’era bisogno di fare un partito o un movimento solo per venire a dire cornuto a chi comanda?

Sono certo che ciò renderebbe disoccupati tanti professionisti faziosi della provocazione, che non ammetterebbero mai la possibilità in alcuni casi di rivedere la propria posizione, e vorremmo fare riforme condivise? Non avverrà mai.

Faccio un esempio, il leader durante un comizio viene colpito da un mattone, lanciato da una persona nella folla, dissenziente, l’avversario per bene direbbe, “una cosa è la contrapposizione politica una cosa è la violenza, do la mia solidarietà al collega ferito e prendo le distanze da tali atteggiamenti”. Il fazioso no, non ammetterebbe mai di avere torto e direbbe “con tanta gente che vuole la libertà di lanciare mattoni, lui provocatoriamente, da reazionario quale è si doveva andare a mette lungo la traiettoria? Davanti questo stato che toglie graduatamene le libertà, solidarizzo con la mano progressista che ha lanciato il mattone”. U capisti?!

Che erano belle le noiose tribune elettorali in bianco e nero con al tavolo Ugo Zatterin un onorevole e il suo segretario e difronte una tribunetta con giornalisti di varie testate che facevano domande, se risultava interessante ascoltavi, diversamente ti conciliavano con il sonno avendo una forza terapeutica inimmaginabile.

Un abbraccio, Epruno.

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