“Chiediamo lavoro, avete tolto la dignità a noi e alle nostre famiglie“. E’ il grido d’allarme sollevato dai lavoratori somministrati Ast che questa mattina hanno protestato davanti Palazzo dei Normanni. Una battaglia condotta fuori, ma anche tra le stanze dell’Ars e che finalmente inizia ad intravedere una luce in fondo al tunnel.
In IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità è stata discussa la risoluzione presentata dal deputato regionale Giuseppe Lombardo e da tutto il gruppo parlamentare di Sud chiama Nord recante la “richiesta di revoca dell’Avviso di selezione per l’assunzione di n. 73 operatori di esercizio presso AST S.p.A.“
Lo scorso 30 gennaio, infatti, Ast ha pubblicato un avviso di selezione per l’assunzione di 73 operatori di servizio, con contratto a tempo indeterminato full time. Attualmente l’Azienda è interessata da un piano di risanamento aziendale approvato dalla Regione Siciliana, finalizzato al riequilibrio economico-finanziario, alla razionalizzazione della spesa e al contenimento dei costi di gestione. Il piano, però, non prevederebbe l’attivazione di una procedura concorsuale per nuove assunzioni a tempo indeterminato per il profilo di operatore di servizio. Una condizione che metterebbe così a rischio il personale con contrato di lavoro interinale e altre forme di lavoro flessibile per il quale sarebbe prioritario, così come evidenziato dalla risoluzione, valutare percorsi di stabilizzazione. Ciò garantirebbe continuità operativa al personale già in servizio, valorizzazione delle competenze maturate e riduzione del ricorso a forme di lavoro precario. L’avvio di procedure di reclutamento esterno, non previste negli strumenti programmatori approvati, rischierebbe di determinare un aggravio strutturale dei costi del personale, in potenziale contrasto con gli obiettivi di risanamento economico e finanziario dell’Azienda.
L’obiettivo della risoluzione è quello di impegnare il Governo regionale e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità “ad adottare ogni iniziativa utile affinché venga disposta la revoca dell’Avviso di selezione per l’assunzione di n. 73 operatori di esercizio presso AST S.P.A.; a riferire alla Commissione competente sugli esiti delle verifiche e sulle iniziative intraprese“.
La Commissione, presieduta da Giuseppe Carta, è così partita con qualche ora di ritardo. La seduta ha rischiato di saltare a causa dell’assenza dell’assessore al ramo Alessandro Aricò. Al suo posto l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. La risoluzione, condivisa già nei giorni scorsi anche dal presidente Carta e dal vicepresidente Bernardette Grasso, è stata votata all’unanimità. con il parere favorevole dell’esponente della giunta Schifani.
La Regione ha evidenziato la non sostenibilità dell’Avviso e adesso si attende il provvedimento formale, con il ritiro del bando da parte di Ast. Il tutto dovrà avvenire entro domenica 1 marzo, giorno in cui è prevista la scadenza dell’atto.

“Ringraziamo l’assessore Dagnino che ha ben compreso le motivazione della nostra risoluzione e ha dato il parere favorevole. Noi avevamo già intuito che questo bando non era sostenibile, sia dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista etico per i 135 interinali che da anni, c’è chi addirittura da decenni, viene utilizzato in modo improprio e in questo modo si sarebbero visti messi da parte, senza nessuna prospettiva“. Ha dichiarato il Giuseppe Lombardo, deputato di Sud chiama Nord e componente della IV Commissione.
L’assessorato regionale dell’Economia ha poi precisato che l’assessore non ha reso alcun parere sulla risoluzione. Dagnino ha preso atto della risoluzione della IV Commissione, riferendo ai deputati che “con due diverse note – una dell’ufficio speciale per la gestione delle partecipate del 29 gennaio e una del 5 febbraio, quest’ultima firmata congiuntamente dal medesimo ufficio speciale e dal dipartimento delle Infrastrutture e dei trasporti – Ast è stata invitata ad aggiornare il piano di risanamento 2025-2029 e a eseguire una più puntuale valutazione delle azioni da intraprendere nelle more di detto aggiornamento, anche in relazione all’eventuale necessità del reclutamento in uno con l’urgente necessità di ottimizzare i costi del personale“.



